Tag: riflessioni
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Un bel tacer non fu mai scritto.
English translation follows Il 2026 è iniziato con il botto. La strage di Crans Montana mi ha particolarmente colpita. Sarà che ho delle figlie che sono uscite dall’adolescenza non troppo tempo fa, e che, come madre, l’idea che la morte tocchi un giovanissimo in un momento di festa, è inaccettabile. Quello però che al di…
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Buon 2026
È stato veramente un anno nero quello che questa sera, con gioia, ci lasceremo alle spalle. Un anno psicologicamente intenso e con un accumulo di stress non indifferente. Un anno che ricorderemo, in negativo, e che sicuramente ci ha regalato materiale per riflettere. Voltiamo la pagina del 2025, con un incipit nel Nord del Quebec…
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Thanksgiving , oltre il tacchino
Giovedì scorso era Thanksgiving, una festa che per i nostri cinque anni di America abbiamo regolarmente e, a modo nostro, festeggiato. Vivere in un paese vuol anche dire appropriarsi delle sue tradizioni. Noi ogni volta cerchiamo di integrarci anche così. Una volta lasciati gli States non posso però dire di essermi portata dietro questa festa.…
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L’impatto delle prime immagini da un nuovo paese.
Se c’è una cosa che ricordo sempre in modo nitido sono i primi passi, i primi pranzi, le prime cene nel nostro nuovo paese d’accoglienza. Quelle prime immagini forti che di colpo ci hanno proiettati nella nostra nuova realtà. Quei primissimi indelebili ricordi legati a sensazioni tangibili. Odori, sapori, profumi. Quegli attimi che ci porteremo…
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È più difficile partire o veder partire?
Estate tempo di vacanze, di partenze, di saluti. Per gli espatriati spesso la pausa estiva rima con trasloco, soprattutto se si hanno dei figli al seguito e se si rimane nello stesso emisfero. Seguire il ritmo dell’anno scolastico è un bel regalo da fare ai nostri figli. È già talmente difficile essere nuovo a scuola,…
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Quei giorni in cui sei felice di vivere lontano dall’Italia.
Oggi è un giorno di lutto nazionale in Italia e non ne capisco il senso. Tanti italiani, come me, sono stupefatti per come ad un personaggio pubblico estremamente discusso sia rivolto un onore cosį grande. Il funerale di stato ci sta’. La folla che lo acclama, anche (contenti loro). Per certi è stato un idolo,…
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Lettere scritte a macchina.
Questa mattina ho finalmente finito di mettere a posto le lettere, le foto, biglietti vari che ho recuperato nella nostra vecchia cantina, un paio di settimane fa. Non l’ho fatto subito appena rientrata a casa da Londra. Non l’ho fatto subito un po’ perché avevo voglia di farlo con calma, un po’ perché temevo l’impatto…
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A me Sanremo ha un po’ rotto, vi spiego perché.
Premesso che non ho mai guardato Sanremo. Non lo guardavano i miei genitori quando ero bambina, non lo guardavo io da adolescente, non lo guardo adesso. Non mi è mai interessato. Unica cosa, una volta finito, ascolto le tre canzoni arrivate ai primi tre posti, quasi più per tenermi aggiornata sulle tendenze musicali italiane che…
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Lasciar parlare gli altri
Oggi non scrivo, lascio scrivere. Non mi esprimo, lascio che le parole di un grande scrittore lo facciano per me, sanno veicolare molto meglio pensieri e sentimenti. “Noi siamo un paese senza memoria. Il che equivale a dire senza storia. L’Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell’oblio dell’etere televisivo, ne tiene solo i…
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Una guerra troppo vicina
Sono stata bambina negli anni 70, erano gli anni del terrorismo, ma gli ho vissuti con la leggerezza che, per fortuna, solo i bambini sanno avere. A casa il giornale arrivava puntuale ogni mattina ben prima di colazione, quando mi alzavo era già aperto sul tavolo, papà l’aveva già letto prima di andare in ufficio…