Quando vivevo in Giappone avevo in testa l’idea di aprire un blog, erano talmente tante le cose da dire e regolarmente mandavo email ad amici e parenti per aggiornarli sulla nostra vita giapponese. Vivere in un Paese cosi diverso dal proprio incita alla scrittura. È importante fissare su “carta” il turbinio di immagini che quotidianamente ci si parano davanti agli occhi.
Avevo l’idea ben chiara in testa ma non avevo il coraggio, erano anni in cui non si parlava tanto di blog, non se ne trovavano in rete ad ogni click, e la paura di non essere all’altezza mi ha frenata. Ho rimandato mese dopo mese, anno dopo anno, continuando a scrivere messaggi pieni della nostra vita nipponica, ricchi di dettagli, avevo una gran voglia di comunicare le mille sensazioni che provavo alle persone alle quali volevo bene e ci riuscivo. Ogni messaggio veniva accolto con entusiasmo dai miei lettori.
Il nostro nuovo espatrio in India i ha messo le ali e ho deciso di provarci, non avevo voglia che le mille sensazioni provate si perdessero tra mille messaggi, volevo fissarle e renderle accessibili “à la carte”: avete voglia di leggermi, mi leggete; non avete voglia non vi spammo di email con avventure che non vi interessano.
Un po’ esitante mi sono lanciata e pian piano mi sono resa conto che quello che scrivevo interessava anche tanti perfetti sconosciuti, al di fuori della mia cerchia, persone incuriosite dalla nostra vita un po’ fuori dagli schemi e persone pronte a spiccare il volo verso un avventura all’estero, in cerca tra i miei articoli di qualche risposta o di un po’ di conforto.
Negli anni ho continuato senza mai mollare anche quando c’era meno da scrivere, meno da raccontare, quando le immagini da fissare erano meno “interessanti”. Ho sempre avuto ben chiara l’importanza di continuare a mettere delle parole sulle emozioni che questa vita vagabonda mi da, ho sempre continuato a pensare che sia utile per chi vuole partire, trovare risposte e per chi è già partito, trovare conferme.
Il mio blog vuole essere queste risposte e queste conferme e l’affetto e la costanza dei miei lettori mi confortano nell’enorme lavoro fatto dal 2008.
C’è un pizzico di nostalgia nel rileggere a ritroso i mille pensieri fissati man mano negli anni, ma anche la soddisfazione di avercela fatta, di aver costruito qualcosa e soprattutto di aver costruito la vita che amiamo con tutte le sue mille imperfezioni, ma perfetta per noi.
Quando ho messo la parola inizio a questa avventura da blogger avevo tante domande e poche certezze, mi chiedevo ancora se stessimo facendo le scelte giuste, se fosse il regalo da fare alle nostre allora bambine, se non sarebbe stato meglio radicarsi da qualche parte, per loro e per noi. Oggi 14 anni dopo e le esperienze di vita raddoppiate al contatore, posso dire che abbiamo fatto bene, che da ogni parola traspare il regalo che ci siamo fatti e che abbiamo fatto a quelle bambine di allora, diventate adulte oggi.
Spero che ogni nuovo lettore possa, pagina dopo pagina, trovare la conferma che vale la pena mettersi in gioco, che questa vita itinerante sia un’immensa opportunità e che quando si incomincia sia veramente difficile fermarsi!
Giulietta, Stoccolma agosto 2022
