Ma che lingua parlate?

Ma che lingua parlate? Ecco una domanda che sempre più spesso ci viene rivolta quando ci ritroviamo con le nostre ragazze in vacanza da qualche parte. Ogni tanto me lo chiedo anch’io: ma che lingua parliamo?

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È successo di nuovo in montagna, i vicini di tavolo incuriositi dai nostri dialoghi che filano lisci, in cui si passa dall’italiano al francese all’inglese con una naturalezza che può essere disarmante per chi non è abituato.

L’italiano certo resta la nostra lingua, ma nei nostri dialoghi famigliari la contaminazione con il francese e l’inglese è pane quotidiano. Le nostre vite si svolgono per il 90% del nostro tempo in una lingua che non è l’italiano. I nostri pensieri sono un miscuglio di lingue diverse. L’ambiente circostante è una babele linguistica nella quale ci sentiamo assolutamente a nostro agio. L’italiano è la lingua che con tenacia cerchiamo di far sopravvivere, ci riusciamo, ma il prezzo da pagare è questa piacevole contaminazione che ormai fa parte di noi.

Il nostro lessico famigliare è fatto proprio di questo allegro mescolarsi, nel quale ci capiamo, noi cinque, perfettamente.

Non abbiamo mai reagito male, come genitori, al fatto che le nostre figlie da subito mescolassero, con noi e tra loro, le diverse lingue. Non abbiamo mai visto questa allegra confusione come un intoppo per progredire in una lingua o nell’altra, e abbiamo avuto ragione.

Fuori dal nostro ristretto nucleo famigliare nessuno di noi mescola e siamo tutti capaci di parlare una lingua alla volta, consci che altrimenti capirci per i nostri interlocutori possa essere cosa ardua!

Ma in famiglia il dialogo è rilassato, nessuno a voglia di stressarsi per cercare la parola che manca, e via la si dice nella lingua che prima viene in mente, senza problemi.

Qual’è il messaggio che voglio far passare? Non preoccupatevi se i vostri figli mescolano le lingue. Non preoccupatevi se voi stessi dopo un po’ di anni immersi in lingue e culture diverse, li assecondate senza tarpar loro le ali. L’ importante è che sappiano quando non possono mescolare, quando parlare una lingua alla volta. E lo sanno, hanno menti flessibili e si adattano agli interlocutori, se sanno che tu interlocutore capisci solo l’italiano ti parleranno in italiano.

Il multilinguismo è un dono prezioso, lasciamo che si esprima liberamente in tutte le sue forme e senza limiti!

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