
E la nostra di lingua, quella con la quale siamo cresciuti, quella nella quale abbiamo studiato almeno per una buona parte del tempo, quella che chiamiamo lingua madre? Massacrata, ne esce semplicemente massacrata, zoppicante, stridente, da diventare quasi nuova, si una nuova lingua, la nostra, quella della nostra famiglia….
Quando le ragazze erano bambine spesso ci dicevamo che dovevamo fare attenzione parlando loro in italiano, attenzione a non mischiare, attenzione alla forma, insomma attenzione a trasmetter loro qualcosa di decente e non già maccheronico in partenza, perché poi ci avrebbero pensato loro a massacrare un po´ la cara lingua di Dante!
Ci siamo riusciti si e no, si nel senso che il trio parla un ottimo italiano, colorito e rafforzato da parole di origine varia ed eventuale, no nel senso che anche il nostro italiano dopo 20 anni di ornorato servizio in terra straniera ogni tanto fa un male cane alle nostre stesse orecchie.
Ogni tanto mi ascolto e mi diverto a cogliere quante parole in una frase, in un nostro dialogo non sono più in italiano o vorrebbero esserlo ma lo sono solo nel nostro lessico famigliare che ormai spazia da una lingua all´altra senza pudore e vergogna….Il tutto è talmente naturale da diventare spiazzante!
Certo la lingua evolve, ma quando si vive all´esetero il processo si accellera e il risultato è sorprendente soprattutto per chi ci ascolta… avete mai visto le facce un po´ interdette di certi interlocutori quando con covinzione raccontiamo che abbiamo schedulato un appuntamento dal dentista????
Treccani a me, mi faccio una rilettura!!
Rispondi