Tra la route des vins e il Vermont

Weekend di Pasqua tra i Cantons de l’est del Quebec e un assaggio di Vermont con base a Saint Armand, a pochi minuti dal confine americano e dal lago Champlain.

Belle giornate tra natura e qualche scoperta interessante.

In pillole 

Una toccata e fuga oltre confine per visitare Burlington, Vermont, accompagnati da un bellissimo sole. Cittadina estremamente piacevole, appoggiata sulle rive del lago, in cui si respira quell’ aria tipica delle città universitaria, con tanti giovani in giro. Belle case ordinate, una passeggiata lungo Church, Main street e al Water front park. Un caffè un po’ tossico e un pranzo okay in uno dei tanti ristoranti sparsi. Il tempo necessario per dirci che, data la distanza da Montreal, ci torneremo di sicuro a coglierne ancora un po’ le sfumature.

Una passeggiata al Recreational Park di Grand Isle, che si raggiunge in macchina e che abbiamo attraversato in toto per risalire verso il Canada.

Grand Isle, conosciuta anche con il nome di South Hero Island, è l’isola più grande sul lago Champlain ed è un posto ideale per immergersi nella natura fuori dalla grande folla.

Una serie di stop per visitare villaggi piacevolissimi tra Montreal e Saint Armand. Sutton, Frelighsburg, fino a Venice en Quebec, che di Venezia non ha nulla, ma come tutti i posti bagnati da un lago ha il suo fascino.

Sutton ha tutta una sua storia. Dopo la Rivoluzione americana molti americani loyalist vi trovarono rifugio e da li la cittadina incominciò a svilupparsi. Nel corso del XIX secolo vennero costruiti diversi edifici, tra i quali la scuola e il municipio. L’influenza anglofona nel francofono Quebec la si sente in modo ancora molto forte. Così ci è parso. Certo il confine con gli Stati Uniti a pochi chilometri sicuramente aiuta in questo senso l’inglese a prevaricare il francese.

Freilighsburg è noto come uno dei villaggi più caratteristici del Quebec. Non a torto! Edifici curati ne fanno lo charme, tra questi la vecchia Grammar school e il General Store, convertito in caffè e épicerie fine, il mulino, le chiese.

Un giro lungo la route de Vins, che ci ha portati al Domaine Leon Courville per una degustazione di sei vini locali, tra i quali delle piacevoli sorprese. E un vero coup de Coeur per me per il vin de glace, di cui il Canada è oggi il maggiore produttore. Il vin de glace è prodotto con acini d’uva di vendemmia tradiva, raccolti dopo almeno 5 giorni di temperature a -10. Questo permette di mantenere i livelli di zuccheri molto alti, un vero nettare, almeno per me!

Siamo ripartiti con un po’ di vino nel bagagliaio per un’ultima tappa con giro verso il Lago Brome e brunch di Pasqua al bistrot dell’ Auberge West Brome. Piacevole passeggiata nonostante un vento gelido che faceva a pugni con un bel cielo blu, ma non ci lamentiamo.

Belle scoperte in questi inizi, si spera, di primavera canadese!

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