Customer service

Del customer service svedese ne ho già parlato anni fa in questo articolo sul blog /https://icerrutiinindia.com/2018/11/16/servizio-clienti-in-svezia-non-pervenuto/. 4 anni dopo, purtroppo, le mie considerazioni restano le stesse.

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Ogni volta che abbiamo a che fare con un servizio clienti qualsiasi la situazione è al limite del comico, o lo sarebbe se noi non ne fossimo i protagonisti (o vittime).

Se in generale i servizi postali sembrano leggermente migliorati e finalmente, ogni tanto, i pacchi ci vengono anche consegnati a casi (cosa impensabile anni fa, il postino non ci provava neanche), le consegne a domicilio sono ancora molto, ma molto zoppicanti.

Acquisto della lavastoviglie nuova, marca nota, notissima, per accorciare i tempi biblici di consegna, scegliamo un modello disponibile, è sabato. In cuor mio sogno l’oggetto in casa per lunedì, ho qualche speranza per il martedì, e salto di gioia quando mi propone mercoledì! Anche se siamo abituati alla Svezia e ai suoi ritmi, mi illudo, spero e mi accontento, tutto nel giro di trenta secondi.

Comunque insomma acquisto fatto il sabato, consegna prevista il mercoledì, non è malaccio. Ovviamente c’è un MA. La lavastoviglie arriva mercoledì. La vecchia non se ne va prima della settimana prossima. Chi consegna l ‘una non fa il servizio di rimozione dell’altra, sono due servizi distinti. Okay quindi per una settimana avremmo la vecchia e la nuova, meno male che la cucina è grande.

La cosa in sé fa già un po’ imbestialire, ma non è tutto, anche per l’installazione si deve aspettare una settimana in più. Praticamente scegliere una lavastoviglie disponibile subito non serve a niente, il servizio dietro non segue. Siamo perplessi. Sembra assurdo ma tant’è.

Per fortuna Paolo una lavastoviglie sa installarla e siamo abbastanza furbetti da cercare soluzioni alternative. Domenica abbiamo tolto la vecchia. Per 300 sek un omino tutto fare, scovato su una app di pick up di oggetti vari, è venuto a prendersela. La nuova verrà installata questa sera.

Sorge spontanea una domanda: ma se lo svedese medio protestasse un po’, forse i servizi funzionerebbero meglio? Perché se tutti si lamentassero all’unisono e a gran voce, forse un piccolo sforzo per far sentire il cliente non dico il Re , ma neppure l’ultima delle preoccupazioni, verrebbe fatto.

Io continuo a lamentarmi da buona italiana e a pretendere un minimo sindacale. Loro continuano a guardarmi con occhi sgranati come se fossi pazza, e non sanno che sarebbe ancor peggio se il mio svedese fosse molto più sciolto

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