Leggevo sul giornale che uno studente pugliese trasferitosi a Torino per gli studi universitari, ha concluso il suo ciclo di specialistica con una tesi incentrata sul pacco da giù.
Il pacco di generi di conforto che spesso gli studenti che lasciano casa e si spostano dal sud al nord d’Italia, ricevono. Il pacco è costituito da quell’insieme di prodotti che non solo sanno di casa, ma che, soprattutto, sanno d’amore.

Nel nostro lessico familiare di emigranti expatriati da una parte all’altra del mondo, il pacco da giù ingloba tutto quell’insieme di piccole leccornie che spesso offriamo anche solo a noi stessi e ci portiamo dietro al rientro da una vacanza in terra patria.
Il pacco da giù è la latta d’olio che mi arriva a casa, un po’ segnata dal lungo trasporto, e che sa farmi vibrare cuore e papille.
Il pacco da giù è il pezzo di parmigiano che conserveremo preziosamente. Sono le nastrine, i tarallucci e i cricri, che anche se si trovano ovunque, hanno un altro senso quando arrivano “da giù” = casa.
In questo pacco c’è cibo ma c’è soprattutto l’amore di chi lo spedisce e la gioia di chi lo riceve. Ci sono le radici impacchettate e pronte a viaggiare raggiungendoti ovunque tu sia.
Il valore è inestimabile perché supera quello reale del pacco. Si mescola con tutte le emozioni che veicola, una bomba d’ affetto.
Quando vivevo in California e Federica è partita per l’università ho istituito una sorta di pacco analogo, il pacco coccole. Un miscuglio di cibo e regalini, pensati per attenuare le distanze e farle sentire il nostro calore.
Purtroppo però quando si incomincia a vivere in paesi diversi diventa un po’ più complicato gestire la regolarità di questi pacchi. Per fortuna ci sono dei siti che possono farne le veci, anche se non è proprio lo stesso.
Pensare il pacco, assemblarlo, impacchettarlo, scrivere un biglietto che l’accompagna, danno all’ insieme un tutt’altro significato, lo proiettano al di fuori dell’essere pacco, lo portano in un’altra dimensione.
Se il pacco da giù è nato come conforto per lo studente meridionale fuori sede, oggi il pacco da giù ha qualcosa di iconico, dove il giù ha quasi perso i suoi connotati iniziali, è sempre da giù anche se parte da su, da est o da ovest, e in qualsiasi direzione vada.
È attenzione portata all’estremo. È connessione oltre le distanze, un qualcosa di unico molto molto legato alla nostra italianità. La nostra cultura che mette il cibo e la tavola al centro delle relazioni, come somma dimostrazione d’amore!
E allora amata chi vi sta lontano con pacchi fatti di pasta, pummarola e pensieri gentili, e fatelo senza moderazione😀
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