Quei pro e contro della vita d’expat.

Vi siete mai fermati a pensare a quel miscuglio di pro e contro che prepotentemente si insinuano nella nostra vita d’expat? Avete mai giocato a metterli sui due piatti della bilancia e a vedere dove pende? Gioco rischioso ma necessario. Mi ripeto sempre che nel momento in cui i contro prenderanno il sopravvento sui pro, sarà arrivato il momento di fermarsi per sempre.

Pro e contro rimangono comunque estremamente personali, quello che io vedo in postitivo, per qualcun’altro può essere proprio la goccia che fa traboccare il vaso e dire basta, mi fermo. Quello che per me è difficile, è forse per altri più semplice e naturale. Ognuno di noi si porta dietro nel suo itinerare un bagaglino di esperienze che ci condizioneranno proprio in questa valutazione dei pro e dei contro.

Quali sono per me i pro che questa vita sempre in equilibrio tra posti diversi ci regala?

L’eccitazione, di sicuro. Il domani non assomiglia all’oggi perché avrà spesso i contorni di un paese nuovo. La scoperta che l’eccitazione si trascina dietro è nutrimento.

Il ridisegnare la propria quotidianità in mille modi diversi ad ogni atterraggio. Diventiamo abili artisti e anche un po’ maghi. Plasmiamo una vita tutta nuova, cercando di tenerla comunque ancorata a radici sparse.

Gli incontri unici che ogni uovo paese ci offre, portandoci a scoprire persone incredibili e nello stesso tempo lati di noi stessi che piano piano vengono fuori, al ritmo del cambiamento.

Le amicizie speciali, perché nate in contesti particolari. Sono nutrite dalla precarietà delle nostre vite, stimolate dalle differenze che ci attraggono.
Le culture che diventano un po’ nostre e che fino a poco tempo prima dell’atterraggio ci sembravano lontane anni luce.

Gli orizzonti che si allargano ad ogni passo. Ci danno una visione ampia del mondo, con confini mescolati e lingue e culture che sovrappongono.

La fortuna di poter chiamare casa posti diversi.

Il sentirsi bene ovunque, perché il cambiamento non spaventa più e vivere fuori dalla zona di confort diventa routine.

La non routine nelle nostre vite, perché ogni volta tutto va riscostruito, ripensato, senza certezze, navigando a vista. La non routine fa bene a noi stessi e alla coppia che siamo, non ci si annoia mai e ci si sente terribilmente vivi.

Ma questi PRO possono avere anche la faccia dei contro: la routine che non esiste può spiazzare e stancare. Vivere fuori dalla propria zona di confort h24, richiede energie da vendere e ogni tanto si ha voglia di tirare il fiato. Le amicizie speciali e gli incontri super stimolanti, hanno tutti una data di scadenza della loro quotidianità. I posti diversi da chiamare casa ci confondono, non ci sentiamo più veramente appartenenti ad un solo posto, ma a tanti, e ogni tanto si ha bisogno di una solida ancora. Gli orizzonti immensi e il mescolarsi di culture ai quali siamo abituati che possono farci sentire quasi pesci fuor d’acqua nella nostra cultura d’origine.

Ridisegnare la propria vita può far paura e renderci fragili. Ci vuole molto, ma, molto equilibrio. Salutare chi ne fa parte diventa un esercizio durissimo e doloroso, forse l’unico al quale non mi abituerò mai. Per il momento l’unico vero contro!
E per voi quali sono i pro e i contro di questa vita raminga?

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