Londra, esterno notte, un gruppo di studentesse universitarie ride e scherza intorno ad un tavolo aspettando la cena a due passi da Convent Garden. La pandemia sembra quasi un ricordo tanta è l’aria vibrante che si respira nelle strade e nei ristornati. Le ragazze hanno i visi sorridenti e gli occhi che ridono: hanno la vita davanti, tutta da costruire e la partenza sembra grandiosa.
Si sono ritrovate a Londra, ognuno di loro atterrata da paesi diversi, con lingue e culture che si sfiorano e una lingua comune, l’inglese.
Parlano, scherzano, si raccontano progetti e sogni. Una mamma in mezzo a loro le osserva, le ascolta, sorride felice anche lei.
Quella mamma sono io, loro sono mia figlia più piccola e le sue amiche, un gruppo eterogeneo di ragazze arrivate da diverse parti del mondo a Londra per studiare legge a UCL. Sono brillanti, decise, piene di energie. Mi nutro dei loro sorrisi, dei loro progetti, della loro voglia di conquistare il mondo.
Questo è quello che mi piace del vivere all’estero la multiculturalità continua che si respira, il ritrovarsi sempre straniero tra stranieri, orizzonti diversi, avventure diverse alle spalle, ma un piccolo filo rosso che ci unisce.
Queste ragazze sono cresciute in mondi lontani tra loro, parlando lingue diverse, ma questa differenza non la si percepisce, quello che si percepisce è invece lo stesso spirito di avventura, la stessa voglia di fare, lo stesso numero di progetti e, soprattutto, una grande apertura mentale.
Nel mondo in cui viviamo essere capaci di interagire con persone che arrivano da orizzonti diversi dai nostri è fondamentale, il sapersi adattare e accettare le differenze come la grande ricchezza che sono, è importantissimo per costruire un mondo migliore.
Sono felice di aver dato alle mie ragazze tutto questo, la nostra vita itinerante le ha esposte fin da subito alle mille sfumature culturali di questo mondo, dando loro la grande capacità di interfacciarsi un po’ con tutti, senza paura di uscire fuori dalla loro zona di confort. Crescere come third culture kids può sembrare duro, in apparenza, ma in realtà è un arricchimento costante e continuo, regala ai ragazzi un mondo senza limiti e paraocchi, il migliore nel quale vivere.

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