Che l’autunno sia una stagione che, almeno nelle sue prime battute, ci offre spettacoli incredibili, me ne ero già accorta nei miei anni giapponesi, quando ho imparato a osservare i dettagli che la natura ci regala nel suo trasformasi, giorno dopo giorno. A Tokyo ho incominciato ad appassionarmi ai colori che cambiano, alle foglie che cadono, ai fiori che sbocciano.

Ho avuto la fortuna negli ultimi 7 anni di vivere in paesi nordici, prima la Svezia poi il Canada, dove la natura domina veramente in tutto il suo splendore. E il Quebec e la Svezia dal punto di vista naturalistico hanno molto in comune. La scarsa densità di popolazione, in molte aree, aiuta anche a preservare queste bellezze. Laghi, foreste, fiumi, cascate, un susseguirsi di paesaggi strepitosi, e in questi primi giorni d’autunno tante sfumature di foglie dal giallo al rosso, e siamo solo alle prime battute.
Weekend fuori porta per noi questo appena trascorso. Weekend sportivo con due bellissime camminate. E anche weekend di scoperte di un’altro “pezzo” del nostro paese ospitante.
Siamo stati nel Parco nazionale della Mauricie nelle montagne delle Laurentides. Un’area immensa di circa 536 km2 con 150 laghi, laghetti e numerosi stagni. Una natura incontaminata dove lasciarsi cullare dal silenzio e qua e là dal rumore di un corso d’acqua o dallo scroscio di una cascata.
L’ingresso del parco, a pagamento, è a una quindicina di chilometri dalla cittadina di Shawinigan, dove abbiamo fatto un piccolo stop.
La cittadina vive oggi nell’ombra di quella che fu in passato una florida città industriale e ne porta le vestigia nei vecchi edifici industriali egregiamente ristrutturati.

Alla fine degli anni 90 dell’Ottocento, la zona attirò l’attenzione di un certo numero di imprenditori stranieri. Questi ultimi videro nelle sue cascate il potenziale per diventare un luogo favorevole alla produzione di energia elettrica.
Nel 1899 La Shawinigan Water & power Company incaricò una società di ingegneria di Montreal di progettare un piano di sviluppo per una nuova città industriale sulle rive del fiume Saint Maurice. Nacque così il centro di Shawiningan, che nel 1902 ottenne lo statuto di città. La centrale elettrica fece il resto per lo sviluppo di quella che divenne una delle prime città. canadesi a munirsi di illuminazione stradale elettrica.
A mantenere vivi i fasti del passato oltre agli edifici industriali, anche la città dell’energia. La Cité de l’Energie è una sorta di parco a tema dove si possono visitare una serie di edifici storici, legati appunto al mondo dell’elettricità.
L’interesse direi che si ferma qui, la cittadina in sé assomiglia a mille altre nord americane senza grandi attrazioni o bellezze. Anche trovare qualcosa di commestibile non è stato semplice (persino la nostra fedele guida del Routard ha preso una bella cantonata nel guidarci).
Comunque due passi nella strada principale sono stati sufficienti. Qui è la natura quella che attira e conquista.


Seguendo i percorsi dell’applicazione ALLTRAILS, abbiamo veramente visto posti magnifici. Una prima gita intorno al Lac Solitarie via Pimbina Lake trail. Bellissimo percorso di una decina di chilometri con scorci stupendi.
Una seconda poco più lunga della precedente, fino alla Devils Chute, che in realtà non è veramente una cascata, ma più un fiume con un po’ di rapide. Suggestivo comunque e splendido come quadro per il nostro pic nic.







Le temperature abbastanza estive ci hanno accompagnati nelle nostre salite (tante) e discese (mai abbastanza). La fauna e la flora strepitose. L’acqua dei fiumi e laghi con temperature accettabili.
La notte l’abbiamo passata all’Auberge du Lac a l’eau Claire, che è veramente piazzato in un luogo da sogno, svegliarsi con la vista lago, non ha prezzo. L’hotel di per sé abbastanza mediocre, ma diciamo la posizione ha vinto sul resto.

Come sempre dopo ogni viaggio, grande o piccolo che sia, viene voglia di preparare la scoperta successiva, e questo paese è sicuramente un terreno di gioco interessante e raramente deludente, soprattutto in termini di natura!
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