Agli sgoccioli

Sono quasi due mesi che sono in Europa. Due mesi intensi che stanno quasi volgendo a termine. Ancora qualche giorno prima del rientro in Canada e della ripresa di una routine dalla quale mi sono staccata a malincuore, ma nella quale rientrerò con già un pizzico di nostalgia per tutte queste settimane di affetti mescolati.

La casa in Salento si sta svuotando pian piano. Eravamo tanti e rumorosi fono all’altra sera ed eccoci ora ridotti all’osso. La casa è stranamente silenziosa, si sentono meglio le cicale e il fruscio del vento accompagna le nostre conversazioni più pacate.

Sono volate queste settimane, sono state intense ma anche estremante rilassanti, esattamente come le vacanze devono essere. Abbiamo dormito tanto, nuotato tanto, letto tantissimo, giocato tutti insieme, riso, mangiato, bevuto, cucinato, il tutto in un’armonia perfetta.

Ci siamo adeguati senza problema ai ritmi salentini, pranzi alle tre del pomeriggio, cene sempre tardi, dopo lunghi, lunghissimi aperitivi. Ritmi perfetti per fondersi con quelli locali, con negozi che chiudono alla controra e i villaggi che si risvegliano solo quando le temperature dovrebbero abbassarsi un po’.

Mi sembra veramente ieri che preparavo le valigie per la mia lenta discesa verso il sud Italia. Discesa a tappe tra Gran Bretagna, Svezia e Nord Italia. Cercavo allora di immaginare come sarebbe stata questa prima estate nella nostra casa pugliese. Speravo che fosse come alla fine è stata: un enorme mescolarsi d’affetto.

Abbiamo vissuto queste settimane esattamente come le avevamo immaginate, coccolati gli uni dagli altri, circondati da mille pezzi di famiglia e famiglia acquista, da tanti amici che in un batter d’occhio non hanno faticato ad innamorarsi anche loro di questa terra.

Stiamo convertendo i tanti cittadini del mondo che ci circondano in potenziali pugliesi. I nodini di mozzarella e la ricotta fresca, insieme al caffè leccese e all’atmosfera magica del nostro piccolo paradiso, sono stati alleati fondamentali in questo far innamorare tutti del Salento.

Adesso ci godiamo gli ultimi giorni nel silenzio, riflettendo alle migliorie da fare e ai prossimi incontri. Abbiamo, come ha detto oggi Federica, un posto in cui tornare, sempre e per sempre. Strana sensazione, bella sensazione.

Rispondi

Scopri di più da Come sopravvivere in giro per il mondo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere