Se mi innamorassi degli uomini con la stessa velocità con cui mi innamoro delle città in cui vivo, beh sarebbe forse un problema. Anche questa volta sono già perdutamente ammagliate da questa città nord americana che da qualche mese è diventata casa. Ciliegina sulla torta sono anche completamente conquistata dal dinamico quartiere in cui abbiamo deciso di posare le valigie.

Il Mil End, il cuore vero di Montreal ci hanno detto e ripetuto tanti locali. Un’area vivace, giovane, dove piccole boutique e ristoranti di ogni specie si susseguono, Un quartiere con un anima, con gruppetti sparsi davanti ai molteplici caffè. Un’area che pullula di mille commerci di prossimità, dove ad ogni angolo scopro, giorno dopo giorno, qualcosa di nuovo.
Potete leggere qui per capire meglio la “figaggine” del posto…
Comunque il numero incredibile di ristorantini mi ha colpita fin dall’inizio, ce n’è veramente per tutti i gusti. Ovviamente per il momento ne ho provati ancora pochi, ma procedo con entusiasmo nelle scoperte.



Le aspettative sono alte e tra pranzi e cene sono sicura che tra un po’ portrò costruire una delle mie interessanti mappe (almeno interessanti per me) dell’offerta enogstronomica locale con in bonus i soliti posti per il caffè.
Ecco qualche idea semplice che aiuta a tuffarsi nel panorama locale
Un messicano, La Catrina, su St Laurent, aperto a pranzo e a cena, con menù leggermente diversi e una buonissima selezione di tacos. Guacamole top!
Un ramen giapponese carinissimo, rustico a puntino e buono buono Tsukuyomi Ramen.

Un gnocco da passeggio. Questo il massimo, un posticino su Farmount tutto un programma, Drogheria Fine. Per 6 CAD una porzione (abbondante) di gnocchi da passeggio con salsa al pomodoro, piccante o no. Se si paga qualche centesimo di più ti danno anche la forchetta, altrimenti ci si deve accontentare delle bacchette… un altro modo di mangiare i gnocchi!
Un medio orientale tra humus e falafel. Falafel Yoni. Posticino semplicissimo ma efficace e buono. scatolaccia da asporto con ottime prelibatezze, consumabile anche in loco.
Solo la sera un nord africano dove ci si siede per terra e si consuma un piatto comune posato in mezzo al tavolo. Couscous senza pretese ma in un ambiente rustico a dovere. La Kahima cuisine nomade.
Sui bagel poi andrebbe aperto un capitolo a parte, su St Viateur un paio di posti veramente notevoli, bagel in tutte le salse che poi ti porti a casa e li farcisci come desideri. Vere e proprie istituzioni.
E per il caffè? All’angolo Waverly St Vaiteur il “mitico” caffè Olimpico, pieno di gente a tutte le ore e tv accese su qualsiasi tipo di sport.
L’isolato successivo non male il Café club sociale, anche qui, come nel precedente, atmosfera un po’ decalée. Ma il caffè è okay e i croissant top!
Più moderno nello stile ma con buon caffè sempre su St Viateur, The Standard Mil End.
Tutto questo nel giro di 300m da casa…non male!!
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