Viviamo in una società sempre più vecchia, in termini anagrafici. L’esercito dei senior è, per fortuna, sempre più sano, attivo, compatto e motivato ad invecchiare ben oltre.
C’è da ben sperare per noi di mezza età, le prospettive sembrano buone e i mezzi per tenerci in forma non mancano. Le diete sono più equilibrate, le attività mirate a farci vivere a lungo, insomma di che sorridere.
Noi però rispetto alla marea di +80 siamo una generazione nata se non con il computer in mano, come le successive, con una certa dimestichezza con le nuove tecnologie. Si certo dalla TV in bianco e nero senza telecomando dei nostri primi anni, ne abbiamo fatta di strada, adattandoci.
Non nego che ogni tanto però ho qualche intoppo anch’io e le mie figlie candidamente mi dicono “sembri la nonna”.
E la nonna e l’informatica sono una storia tutta da raccontare. Una storia che rispecchia direi quella di tutto questo popolo di anziani che si è ritrovato, già non più giovanissimo a fare i conti con le nuove tecnologie.
Mia mamma di è messa al computer più o meno 20 anni fa. Mancato papà, che era quello che gestiva le connessioni, si è resa conto che con 2 figlie e sei nipoti all’estero era meglio rimboccarsi le maniche.
Tra alti e bassi ha trovato e perso ripetutamente il tasto per accenderlo, la freccina del mouse, le finestre varie che aprendosi e chiudendosi l’hanno fatta penare.
Non ci lamentiamo di certo perché a 88 anni usa ancora skype con una certa dimestichezza (quando non le sparisce l’icona per misteriose manipolazioni). Quando poi la luna gira giusta anche gli email hanno le loro chance.
Ovviamente non sono rare le volte in cui qualche “junior” deve correre in suo soccorso per risolvere problemi minori che subito prendono dimensioni apocalittiche: qualcuno ha rubato gmail, come si fa?
C’è un film francese di qualche anno fa che mi fa sempre ridere a crepa pelle, alcune scene sembrano quelle di casa nostra.
Al di là delle sonore risate tra figlie e nipoti, le difficoltà fanno anche riflettere.
In Italia, ad esempio, ormai per qualsiasi documento tutto deve essere richiesto tramite spid*. Se non è lo spid ci vuole la Carta d’identità elettronica, il che richiede una certa dimestichezza di base nell’inserimento di codici e dati. In una società sempre più anziana, non sarebbe meglio semplificare? Sarebbe utile per tutti, per gli anziani che si sentirebbero autonomi e per la nostra generazione che eviterebbe di trovarsi nella dura posizione di “cazziare” i senior. Facile perdere la pazienza e non metterci nei loro panni.
Per un esempio concreto, la presa di appuntamento per il rinnovo del passaporto va fatta usando lo spid. Mia sorella ha in gestione lo spid di mia mamma ed è lei che si è dovuta occupare di trovare un benedetto buco per un appuntamento (questo poi meriterebbe un post a parte). Ma la mamma non avrebbe chiesto niente a nessuno se avesse avuto la possibilità di prenotare con una semplice telefonata.
La società dovrebbe forse adeguarsi all’età crescente dei suoi cittadini e mettere in moto sistemi semplici adatti a loro.
Per noi comunque temo il peggio, vedendo come evolvono le tecnologie, so già che in futuro mi “beccherò”tantissimi Mamma sembri la nonna!!
*Sistema pubblico di identità digitale.
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