Ieri è stata una giornata abbastanza memorabile. Il 12 dicembre 2023 rimerà sempre come il giorno in cui abbiamo avuto in mano le chiavi della nostra nuova casa, quella di Montreal. Quando ho messo la chiave nella toppa e ho aperto la porta avevo un misto di eccitazione e di inquietudine. Da una parte avevo bisogno di aprire quella porta, dopo aver chiuso ormai un mese fa quella di Stoccolma. Avevo bisogno di impregnarmi di quell’idea di casa in divenire, una sorta di inizio ancor più reale della nostra avventura canadese. Dall’altra avevo un fondo di preoccupazione, mi chiedevo cosa avrei trovato dall’altra parte. Alla fine abbiamo comprato una casa dopo averla visitata un paio di volte a settembre, e sapevo che l’avrei rivista spoglia e non piacevolmente agghindata come allora.

Mi chiedevo che effetto mi avrebbe fatto. Mi chiedevo se avrei continuato a trovarla bellissima come la prima volta che ci ho messo i piedi. Forse ho anche spinto quella porta con negli occhi ancora le immagini vive di Brahegatan, i suoi spazi, la sua luce, la sua atmosfera calorosa che ci ha avvolti negli ultimi cinque anni.
Ho aperto la porta sapendo che comunque ormai era fatta e che se anche le sensazioni fossero state diverse, mi sarei impegnata ad apprezzarne i contorni. Ho fatto due passi, o forse, meglio dire che mi sono bastati due passi, due, per capireche me ne ero già innamorata. La luce, gli spazi, il parquet chiaro curato, i dettagli, tutto quello che ci aveva fatto decidere che si, era quella giusta, era li ad aspettarmi.
Rapidamente me la sono immaginata con tutte le nostre cose e l’ho vista prendere vita. Forse i tanti traslochi fatti e le tante case cambiate mi hanno regalato la capacità di entusiasmarmi subito, ho occhio per cogliere al volo ciò che mi piace. E so anche quanto per partire veramente al cento per cento in una nuova avventura, la casa sia importante, il posto in cui sentirsi bene. Solo se ci si sente bene si è pronti a costruire e ad apprezzare quello che si sta costruendo.
Domani invece arriveranno i traslocatori, domani sarà forse il vero inizio. Ieri infatti di prima mattina il porta container che trasportava anche il nostro di container, è arrivato al porto di Montreal. Come sempre un piccolo sospiro di sollievo quando il nostro mondo di oggetti, libri, mobili, ricordi, arriva sano e salvo a destinazione.
Sarà una giornata lunga domani, come sempre i giorni di trasloco, che siano in partenza o in arrivo. Giornate cariche di emozioni, a volte contrastanti, ma sempre forti. È stata una lunga giornata anche quella di ieri, tra la corsa per sdoganare il container e la successiva per aprire quella nuova porta. Giornate che restano impresse, per riposarmi poi aspetto Natale!!
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