
Rimettere le mani in 14 anni di blog è come rileggere la nostra storia, gli ultimi 14 anni, dall’India alla Svezia, passando attraverso Francia e Stati Uniti. (Francia prima parte e Giappone erano già passato quando ho incominciato a scrivere)
Fa un certo effetto vedere come eravamo e anche osservare come siamo diventati pian piano nel tempo, al ritmo dei cambiamenti, delle sfide, degli aere che ci hanno portato da una parte all’altra del mondo.
Leggere un post dietro l’altro la nostra storia riporta alla memoria tanti momenti di vita, piccoli dettagli dimenticati che sono felice di aver fissato nero su bianco sulle pagine del blog.
Ogni tanto fa bene fermarsi e riflettere sul percorso fatto, leggere i miei pensieri e tutte le sensazioni che ho cercato nel tempo di trasmettere, è un esercizio piacevole, un po’ nostalgico, immensamente utile.
È piacevole vedere come eravamo, cosa abbiamo vissuto, come le nostre figlie abbiano trovato i loro equilibri nonostante i cambiamenti. È bello leggermi e vedere come dagli inizi del blog il mio sguardo positivo sull’espatrio sia un filo conduttore, un qualcosa di naturale e non sforzato, il mio modo di affrontare la vita all’estero e di trarne il meglio. Certo la nostalgia ogni tanto viene fuori, rileggere di noi una vita fa, rivedere loro piccole e ancora tutte in divenire, dimostra come questa vita passi in un soffio e come a volte vivendola, poco ne apprezziamo i dettagli, siamo sempre protesi verso l’andare avanti, lasciandoci sfuggire l’essenza di certi momenti che rileggendoli viene fuori. C’è anche un senso enorme di soddisfazione nel vedere il percorso che abbiamo fatto, la capacità che abbiamo avuto di adattarci, di cogliere le occasioni e affrontarle con le loro difficoltà e con lo spirito giusto.
Tornare indietro e rileggersi è un ottimo esercizio anche per ricordarsi quanto nulla sia stato facile e tutto sia stato conquistato con tenacia e spirito di adattamento. Dai primi passi siamo stati una squadra, una squadra solidale che ha sempre guardato nella stessa direzione. No, non tutto è stato semplice, ma tutto è servito a renderci le persone che siamo.
La prima foto del blog siamo noi 5 a cavallo di un elefante pronti a partire. Una foto che rappresenta proprio questo nostro percorso, una cavalcata non semplice, a volte scomoda, ben vicini gli uni agli altri, perche compatti si avanza sicuramente più sicuri.
Dove stiamo andando? Verso il futuro, scritto pagina dopo pagina in ogni riga del blog. Guardiamo l’obiettivo con il sorriso, perche il futuro va affrontato nel modo più positivo possibile, abbiamo l’aria felice, perche sicuramente questa nostra scelta di vita è quella giusta.
Su quell’elefante ho effettuato una delle passeggiate più scomode della mia vita, sono scesa con il sedere dolorante e felice di mettere i piedi per terra, ma tutto sommato anche l’espatrio è così con i suoi momenti difficili che poi finiscono e dai quali se ne esce sempre con un’esperienza, positiva o negativa che sia, estremamente arricchente.
Non parlo solo di cose positive nelle pagine del mio blog, e non ne parlo proprio perche vuole essere lo specchio della vita di tutti i giorni, con alti e bassi, con momenti felici ed altri meno.
Sono settimane che mi rileggo, che sistemo foto, che aggiorno link, a volte mi soffermo su certi passaggi, come ci si sofferma nostalgici su certe vecchie foto, mi sono emozionata e commossa, ho anche riso, ho ricordato cose dimenticate, rivisto facce amiche e posti del cuore. Ogni tanto mi sono chiesta perche mi fossi imbarcata in questo restyling, ma alla fin fine ho capito perche: 14 anni di memoria vanno accuditi nel modo migliore, sono la nostra storia, iniziata ancor prima e per la quale non siamo ancora pronti a mettere il punto finale!
Rispondi