Donne ed espatrio

 Quello che è successo negli Stati Uniti nelle ultime settimane è abbastanza incommentabile, come donna e, come mamma di figlie femmine per giunta, mi sento colpita e sono estremamente inquieta. Anziché andare avanti facciamo dei passi indietro, quello che le nostre nonne e mamme hanno conquistato con forza, con forza triplicata ci viene tolto.

Ma per fortuna le decisioni di un Paese, per quanto grande e potente, non saranno sufficienti a relegare le donne in posizioni minori, togliendo loro dei diritti fondamentali, per fortuna nello stesso tempo, in questa estate 2022 ci sono Paesi che vanno avanti e nei quali le donne ricoprono incarichi di rilievo ( vivo in uno di questi e ne sono estremamente fiera).

Qualche giorno fa in Francia per la prima volta una donna è stata eletta alla presidenza dell’Assemblee Nationale. Oltre al fatto che questa donna sia appunto una donna, sono estremamente felice che sia una mamma e una di noi e, quando dico una di noi, parlo di una delle tante donne che espatriano seguendo all’estero il proprio marito e, nella maggior parte delle volte, mettono tra parentesi le loro carriere. 

Io l’ho conosciuta, ho condiviso chiacchiere e risate, tanti caffè e qualche cena, e i mille momenti al parchetto davanti a scuola ad aspettare i nostri bambini. Lei, come me e tutte le altre, aveva con entusiasmo seguito suo marito in Giappone e ha continuato a farlo per anni. Come tante di noi sicuramente avrà avuto dei dubbi e un po’ di paura ad abbandonare per un po’ i suoi sogni di gloria e dedicarsi al 100% alla famiglia, in contesti a volte non semplici come l’espatrio. Come tante di noi ha colto l’occasione di questa parentesi per godere di mille momenti nella crescita dei suoi bambini e anche per provare a reinventarsi fuori dagli schemi.

Spesso in espatrio tante donne vivono nella paura del giudizio di conoscenti e familiari che non riescono a capire come, dopo anni di studi, si possa solo pensare di mettersi in stand by o, addirittura, di esplorare altre strade. Spesso sono proprio le altre donne, quelle che dovrebbero sostenerci che ci giudicano in modo  feroce, mantenute, casalinghe, fannullone…. quelle donne che invece dovrebbero quasi ammirare la nostra scelta e la nostra capacità di ricadere in piedi nonostante tutto e tutti, da un paese all’altro, spesso sole a gestire tante cose, spessissimo senza quella rete di supporto salva vita.

Smettere di fare il proprio lavoro e seguire il proprio marito per un periodo di tempo più meno lungo, non è in nessun modo un freno alla nostra realizzazione personale, al portare avanti le nostre ambizioni, anzi spesso ne è proprio il motore, ci fa aprire gli occhi su chi siamo veramente e su cosa vogliamo.

Gli esempi come questo devono farci riflettere e insegnare a guardare con occhi diversi chi sceglie di partire insieme alla propria famiglia per l’avventura straordinaria che è l’espatrio, siamo donne in gamba e piene di risorse anche se prepariamo dolci fatti in casa e organizziamo indimenticabili play date… perche  dopo anni in “pausa” (che poi non lo sono assolutamente) ci rituffiamo nel mondo e possiamo benissimo essere quella prima donna che rompe schemi e preconcetti raggiungendo grandi vette!!

e non dimentichiamolo i nostri mariti expat non avrebbero potuto fare nulla di ciò che fanno se non fossimo state e non fossimo sempre pronte a supportarli e seguirli, come la super squadra che si deve essere! 

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