Il primo agosto saranno quattro anni che viviamo ia Stoccolma, non voglio farne un bilancio, o meglio non voglio farlo adesso, ma una delle cose alle quali in questi (quasi) quattro anni non mi sono ancora abituata sono le giornate infinite, quelle senza notte, quelle in cui il cielo rimane chiaro e il tempo sembra fermarsi, regalandoci un giorno che non finisce mai.
I week end estivi nel nord della Svezia ogni volta mi regalano stupore e entusiasmo. Passo il tempo a scattare foto notturne per cogliere quelle leggere sfumature del cielo che impercettibilmente potremmo notare quando tramonto e alba si confondono.
In realtà anche gli svedesi che vivono più a sud, o come noi a Stoccolma, dove comunque d’estate il cielo, pur non essendo mai veramente scuro, diventa notte, mi dicono essere colpiti da questa luce infinita.
La luce notturna regala riflessi e colori spettacolari e in modo incredibile tiene lontana la stanchezza. Due sabati sera fa alle due di notte, nonostante una giornata intensa e caldissima, una serata di chiacchiere, danze, canti, e alcol, non ero minimamente stanca, come se il mio corpo e la mia mente si fossero perfettamente adattate e potessero andare avanti all’infinito.
Certo questo compensa quella voglia di andare a dormire che ci assale in pieno inverno quando alle tre del pomeriggio è buio pesto, ma vabbè…
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| 4 luglio 1 AM |
Si impara in fretta nei paesi scandinavi a gestire caldo e freddo, luce e mancanza di luce, ma all’inizio spaventa.
Molto spesso chi sta per trasferirsi qui mi chiede: ma come fate? Ma come avete fatto?
Ammetto che arrivando dalla California, dopo cinque anni di infradito, o quasi, di inverni inesistenti e di sole onnipresente, il freddo mi faceva paura ancor di più che la mancanza di luce.
Se per il primo ho imparato in fretta ad adeguarmi al motto svedese: non esiste cattivo tempo ma solo vestiti non adatti; per il secondo il consiglio di una nuova amica conosciuta appena messo piede a Stoccolma, è stato fondamentale: costruisci la tua vita sociale in fretta, prima che arrivi il buio, così avrai sempre qualcosa da fare quando alle tre del pomeriggio avrai l’impressione che sia mezzanotte.
Due belle perle di saggezza spiccia, utilissime per sopravvivere a 4 inverni e godermi con entusiasmo ogni passaggio che ci porta alle magnifiche, lunghissime giornate estive.
So già che rientrando dalle vacanze estive le giornate saranno incredibilmente più corte e un’aria autunnale incomincerà ad avvolgerci per scivolare lentamente verso un inverno che arriva sempre troppo presto, so però anche che alla fin fine si sopravvive, non è difficile, i vestiti pesanti ho imparato ad indossarli, e gli amici per rendere piacevoli le lunghe giornate ci sono, quindi va bene lo stesso.
Per ora comunque posso veramente dire che non c’è stagione migliore per visitare la Svezia!

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