Tre anni fa ero a Stoccolma, ero a Stoccolma per la prima volta dopo oltre due decenni, non ricordavo quasi nulla della città, se non piccole immagini che a fatica tiravo fuori dalla memoria. C’era tantissima neve, faceva freddo, avevo freddo. Il sole di California mi aveva resa sicuramente più sensibile alle temperature rigide del nord Europa. Ero a Stoccolma per avere una sommaria idea di quella che sarebbe stata la mia vita qui, una volta salutata la Silicon Valley e ripresa la via dell’Europa. Ero a Stoccolma perché dopo mesi e mesi di duro lavoro finalmente il mondo intero avrebbe scoperto cosa due ex Tesla stavano con tenacia costruendo. Tre anni dopo sembra quasi incredibile il percorso fatto. Ricordo le emozioni forti di quei giorni, ricordo ogni dettaglio come spesso succede quando si sta vivendo qualcosa che in un modo o nell’altro ci cambierà la vita, ricordo l’entusiasmo, le energie, gli occhi gioiosi di Paolo, ma ricordo anche le mille incertezze, le tante paure, la consapevolezza di aver di fronte una montagna da scalare, i timori di un nuovo cambiamento, di un nuovo ricominciare da zero.
Tre anni dopo se mi volto indietro mi sembra quasi che di anni ne siano passati 10 da quel giorno, tanto sono stati intensi, ricchi, senza sosta, un eterno andare, costruire, progettare.
Tre anni dopo quella città che riscoprivo avvolta di bianco, con i piedi gelati, è diventata la mia città, non ho neanche più freddo, non c’è neanche la neve. Ho imparato ad apprezzarla, a renderla mia, ho costruito ricordi, stretto amicizie che sono sicura rimarranno per sempre. Tre anni dopo quel progetto sul nascere di allora è diventato qualcosa di enorme, e non è finita. Tre anni dopo la California sembra ormai lontana e non mi manca, mi mancano certe persone, certi spazi, certe abitudini di allora, ma persone, spazi e abitudini di oggi mi hanno aiutata a vivere questa avventura senza il rimpianto della precedente. Tre anni fa Chiara e Camilla erano rimaste a Los Altos, la prima con tutte le sue piccole paure legate al salto che da lì a poco l’avrebbe portata a New York, la seconda con quel misto di eccitazione e paura di chi sa che da lì a poco saluterà le proprie sicurezze per tuffarsi in qualcosa di sconosciuto, a 15 anni una bella sfida.
Tre noi dopo Camilla vive gli ultimi mesi a Stoccolma, tre anni più grande e pronta anche lei per seguire le orme delle sue sorelle e volare da sola. Chiara è felicemente installata a New York con Federica, che nel frattempo ha già chiuso la pagina college americano e si appresta anche lei a riprendere nuovamente il volo per una nuova avventura, segno che in famiglia non siamo facili da radicare!
Le emozioni di allora mi hanno accompagnata in questi tre anni, faticosi e intensi, non ho mai pensato di non aver fatto la scelta giusta a dire di Si a questa nuova avventura di vita, non l’ho mai pensato perché ho imparato negli anni a decidere e non voltarmi mai indietro con rimpianto, convinta che tutto abbia una logica, che ogni scelta ne porti dietro altre in un logico susseguirsi.
Non credo di sbagliarmi nel dire che questi sono stati i tre anni più intensi della nostra vita, non credo neanche di sbagliarmi nel dire che siamo solo all’inizio, che anche i prossimi tre lo saranno, per noi, per le nostre ragazze.
Tra tre anni forse ci sarà la neve a Stoccolma, chissà, forse scriverò di nuovo un post su come siamo allegramente sopravvissuti a questo altro pezzo di avventura, quel giorno innevato di allora sarà sempre più lontano ma sempre presente come il punto di inizio di una fantastica ed emozionante avventura.

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