E se non ci fossimo mai mossi?

Ogni tanto mi chiedo come sarebbe stata la mia vita se 23 anni fa non avessi deciso di dire si al mio fidanzato, saltando qualche mese dopo su un aereo, il primo di tanti.
Tante volte mi chiedo come saremmo stati noi come coppia, nutriti dal primo giorno da questo movimento continuo, da questa voglia di nuovo che ci accompagna. Ogni nuova avventura è stato ossigeno, ogni nuova sfida un ulteriore conferma che solo insieme ce l’avremmo fatta.
Spesso mi chiedo anche come sarebbero state le mie ragazze, nate nel bel mezzo di questo nostro partire, cresciute con radici sparse e con la consapevolezza che oggi siamo qui e domani forse casa sarà altrove.
Difficile vedere la nostra famiglia radicata da qualche parte, cullata da un ritmo sempre uguale, con intorno un mondo senza sorprese.
Saremmo diversi di sicuro, noi come persone, come coppia, come famiglia 
Avremmo trovato ossigeno in qualcosa di insolito, avremmo trovato stimoli in qualcosa che adesso ci sempre impossibile immaginare.
Incredibile come un semplice si detto con l’entusiasmo di chi si affaccia con forza nell’età adulta e crede di avere il mondo ai suoi piedi, abbia trascinato dietro il destino di tutti, ci abbia messo su sentieri nuovi, sconosciuti, impervi.
Non mi sono mai pentita di aver deciso allora di partire, di seguire il cuore senza badare troppo alla mente che mi avrebbe forse frenata. Abbiamo spesso scelto di pancia e non di testa, nei limiti del non farsi trascinare dalla follia, ogni volta attirati dall’adrenalina che si scatena quando all’orizzonte un nuovo qualcosa ti sorride.
Mi chiedo spesso cosa decideranno le nostre ragazze, se seguiranno le nostre orme, incapaci alla fin fine di diventare veramente stanziali, o se avranno bisogno delle sicurezza che solo un mondo senza sorprese potrà dar loro.
Per ora le vedo troppo curiose di scoprire e troppo indipendenti per installarsi davvero da qualche parte, ma poi chissà forse la stessa curiosità le porterà proprio a voler provare un qualcosa che non hanno vissuto, una casa nello stesso posto, amici che non cambiano mai, figli che crescono protetti dagli stessi affetti.
E noi? Noi saremo capaci di fermarci davvero, saremo stufi ad un certo punto di queste sfide continue, di questo imballare e sballare, sapremo posarci da qualche parte trovando il nostro ossigeno in qualcosa di diverso? Chissà…
Intanto ci godiamo il momento, come sempre sparpagliati da una parte all’altra del mondo, come sempre con un bagaglio pronto ad essere riempito al volo, pronti a godere gli uni degli altri per pochissimo, tra due aerei. Va bene così, adesso va veramente bene…
Stoccolma Sydney New York la nostra formazione per i prossimi mesi!

Lascia un commento

Scopri di più da Come sopravvivere in giro per il mondo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere