Forza Torino!

Oggi a Torino tanti torinesi incazzati scenderanno pacificamente in piazza per protestare contro un sindaco è una giunta comunale che tra non scelte e scelte sbagliate stanno trascinando la città verso un lento inesorabile declino.
Avrei voluto partecipare, direi la mia silenziosamente tra la folla compatta di chi pensa che si arrivato il momento di dire basta, il momento di cambiare. Avrei voluto salire su un aereo e arrivare, l’avrei fatto se Paolo fosse stato qui invece che dall’altra del mondo, ma tant’è… sarò tifosa e testimone a distanza, come avviene spesso in tante occasioni.

Bildresultat för torino


Non sono mai stata una persona impegnata politicamente, anche al liceo andavo distrattamente alle manifestazioni e ci andavo perché mia sorella mi minacciava di togliermi il saluto se non avessi mostrato un minimo coinvolgimento…. da anni osservo da spettatrice lontana il lento declino del mio paese, ascolto i commenti a volte sarcastici degli stranieri che mi stanno intorno, non abbozzo mai difese particolari, non rigiro il coltello nella piaga, aspetto.
C’era negli anni una cosa però della quale rimanevo fiera, la mia città, quella Torino tristanzuola della mia giovinezza, prodotto degli umori e andamenti di mamma FIAT, una città che aveva saputo darsi un volto nuovo, cogliere l’occasione dei giochi olimpici per sorridere al mondo e finalmente ricevere in cambio quegli sguardi di cui è degna. Torino bella e austera nella sua eleganza sabauda, Torino con i suoi portici e le sue vecchie case, Torino dalle immense piazze e dal Po che la sfiora lento .
Per anni tornando a Torino da uno dei tanti paesi in cui ho vissuto ne ho respitrato l’aria di rivincita e di rinascita, ho visto turisti con le guide in mano camminare con aria curiosa e mi sono spessa sentita dire dire : ma vieni da Torino, che bella città!
Poi c’è stato un poi… un nuovo sindaco, una nuova giunta, tante promesse, aggiungerei tante bugie alla fine …  e ogni volta Torino aveva l’aria più triste, più stanca, una vecchia signora sfatta. Camminare in centro sembra un percorso del combattente tra marciapiedi rotti, buchi stradali, negozi che chiudono i battenti, tristemente…la città ha come dicono i francesi preso un coup de vieux, ma di quelli belli tosti…
L’estate scorsa scrissi una lettera al sindaco, rimase ovviamente senza risposta, me ne stupii quasi, visto che da quel che dice lei è aperta al dialogo con i cittadini, sarà che tecnicamente cittadina non lo sono più da oltre 20anni, quindi non merito un possibile dialogo, uno scambio di vedute.
Certo ricevere critiche non piace a nessuno, certo sarebbe bello che tutti fossero felici e contenti e che nessuno avesse da ridire, però, francamente, quando si decide di investirsi pubblicamente, e soprattutto si dichiara chiaro e forte di voler cambiare il sistema corrotto e mal funzionante precedente, proponendo una ventata di novità, beh l’apertura verso le altre voci dovrebbe essere una cosa automatica…
Non sarò lì oggi silenziosamente a camminare per le strade della mia bella città, non sarò lì fisicamente, ma con il pensiero e la speranza sarò anch’io lì  con la voglia di riaprire porte e possibilità perché Torino se le merita!

Rispondi

Scopri di più da Come sopravvivere in giro per il mondo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere