Scoperta di Montreal: Côte des Neiges

Le temperature molto lentamente stanno scendendo, ma il sole rimane caldissimo e la sensazione di una bellissima fine estate rimane presente. Ogni occasione è buona per fare il pieno di scoperte e impossessarmi sempre di più della mia nuova città.

Montreal è immensa e vivendo in una zona non è così immediato spingersi a scoprirne un’altra. I giri guidati a cui partecipo hanno proprio questo scopo, portarmi dove magari non sarei andata. Aprirmi orizzonti nuovi e darmi una prospettiva diversa da quella che vivo quotidianamente nel mio quartiere.

Con un bel sole la scorsa settimana ho visitato la zona di Cote des Neiges . Un piccolo e interessante giro in quest’area che si estende sul versante ovest del Mont Royal.

Verso la fine del XVII secolo la zona a Nord della città vecchia non era che un’immensa foresta con ruscelli e zone paludose. I primi europei vi si stabilirono alla fine del 1650. Nel 1774 nella parte alta della zona la comunità era a maggioranzaa anglofona. A metà ottocento si trovava qui la residenza del governatore del Canada, quando Montreal era la capitale del Paese.

Storicamente il villaggio originale di Côte des Neiges fu fondato nel 1862 e venne annesso alla città di Montreal tra il 1908 e il 1910. La trasformazione dell’area da agricola a residenziale iniziò una trentina d’anni prima, nella seconda parte dell’ottocento. Culminò nel 1906 con la costruzione del grande complesso residenziale chiamato Northmount Heights. La zona rimase fino alla seconda guerra mondiale più un villaggio con fattorie e campi, che una vera e propria appendice della città. E questa sorta di villaggio era dominato dall’Oratorio di Saint Joseph, che ancora oggi è uno dei simboli di Montreal.

L’oratorio di Saint Joseph è la chiesa più grande del Canada con una delle cupole più grandi del mondo. È anche l’edificio più alto di Montreal. Si erge di 30 metri sopra la vetta del Mont Royal, l’unico edificio a cui è permesso di violare il limite d’altezza imposto in città, non superare la cima del Mont Royal. L’oratorio venne fondato dal Santo André Bassette ed è il risultato finale del lavoro di numerosi architetti e operai che per 60 anni si dedicarono alla sua costruzione. Un miscuglio di stili: dalla facciata rinascimentale agli interni art déco. La scalinata monumentale spesso vede pellegrini di tutto il mondo salirla in ginocchio.

Dall’alto della scalinata si gode il più bel tramonto di Montreal.

Altro punto interessante della zona è il cimitero di Notre Dame des Neiges. Il più grande cimitero del Canada e il terzo in Nord America per numero di tombe. Aperto nel 1854 sul modello dei cimiteri-giardini alla francese. Originariamente era sopratutto un cimitero cattolico, a differenza dell’adiacente del Mont Royal, che era a dominanza protestante ed ebrea.

I due cimiteri sono collegati attraverso un unico punto di passaggio. Il passaggio è tra i due terreni dei rispettivi cimiteri in cui sono seppelliti o commemorati i soldati. Poco dopo la prima guerra mondiale, per sottolineare l’uniformità del sacrificio dei soldati protestanti e cattolici, l’Imperial War Graves Commission insistette su un passaggio aperto tra i due lotti e fu eretta nello stesso tempo la Croce del Sacrificio.

Diversi personaggi noti sono seppelliti qui, tra questi il marito di Celine Dion, René Angélil, Roberto Bourassa che fu Primo Ministro del Canada e tanti notabili.

Altro punto di interesse nella zona, la piazza con il memorial per le vittime della strage del 6 dicembre 1989. Un pazzo ha massacrato sul campus del Politecnico di Montreal 14 ragazze studentesse, e ne ha ferite altre 10, oltreché 4 uomini. Una strage dettata dal misoginismo. Il memorial è toccante e fa riflettere. Ancora di più pensando che tante di quelle 20 enni di allora oggi sarebbero donne della mia età, private in pochi minuti del loro futuro, di quel futuro nel quale sarebbero diventate professioniste, donne realizzate, mogli e madri felici. La vita spesso è appesa ad un filo.

Tra un punto e l’altro qualche negozio e un mercato che durante la stagione estiva è aperto 24 ore su 24, mai venisse una voglia di frutta e verdura improvvisa. Anche questo è Montreal nelle sue tante sfumature.

Per un caffé simpatico, Caravane Café con una bella terrazza. Per mangiare invece ampia scelta di ristoranti da tutto il mondo, e da portare a casa per un tuffo nelle specialità tedesche, uno stop alla Boucherie Atlantique, con ottimi bretzel, salmone affumicato in loco e la super Choucroute!


Una risposta a “Scoperta di Montreal: Côte des Neiges”

  1. […] di côte des Neiges di cui ho parlato qui , è collegato a quello del Mont Royal attraverso le aree dedicate ai caduti militari, e i due più […]

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