27 anni di avventura nell’avventura.

27 anni, esattamente quanti gli anni che avevamo il giorno in cui ci siamo sposati.

Sono passati 27 anni e oggi abbiamo esattamente il doppio dei 27 anni di allora.

Faceva caldo 27 anni fa e oltre alla voglia di stare insieme e ad un bebè che incominciava a tirare primi calci nella mia pancia ancora invisibile, ma che da li a poco sarebbe esplosa, avevamo un biglietto di sola andata verso il mondo. Un biglietto che non avrebbe mai trovato un ritorno, ma solo un susseguirsi di andate.

Non lo sappevamo ancora, anzi, per essere onesta, pensavo ancora che quella sarebbe stata una parentesi per poi tornare nel confort della nostra vita torinese. Non sapevo e non potevo sapere che, passate le prime difficoltà, ci avremmo preso gusto e avremmo continuato ad andare.

Forse il bello era proprio non sapere nulla.

Lasciavo Torino convinta che avrei riposato lì le mie valigie abbastanza rapidamente e che Parigi sarebbe stato un bel ricordo e un luogo di nascita sul passaporto della mia prima bambina per ricordarci che li siamo diventati famiglia.

Invece Parigi è stato un trampolino, il primo salto seguito da tanti altri, ed ogni volta con più gusto e meno paura. A Torino ho riposato centinaia di volte le valigie ma sempre e solo per una parentesi di vacanza, per godermi i pezzi di cuori lasciati indietro.

Non lo sapevo quel 24 maggio di 27 anni fa. Avevo 27 anni ero incinta di 4 mesi e il mio appartamentino a Parigi sotto i tetti mi sembrava il perfetto romantico inizio di questa nostra avventura da quasi famiglia.

Non sapevo che sarebbe stato un inizio di molto di più. Non sapevo che proprio da qui avremmo ripreso il volo ma non per tornare indietro, ma per andare avanti.

In 27 anni non ci siamo mai fermati. Siamo gli stessi di allora, con lo stesso entusiasmo, non posso dire più saggi, lo fossimo, forse, ci saremmo già fermati. Di sicuro in 27 anni abbiamo accumulato energie ed esperienze che ci spingono ad andare, a continuare ad andare, sull’onda dell’entusiasmo e di quella stessa voglia di scoprire che ci aveva spinti a partire la prima volta.

Lo trovo simbolico questo anniversario che riflette nelle sue cifre gli anni dei due ragazzi che eravamo.

Pensavamo che tutto fosse solo una parentesi speciale per poi tornare a casa. Tutto invece è stato solo l’inizio di un incredibile avventura che dura da 27 anni e che mi auguro durerà ancora e ancora. Un viaggio insieme nel viaggio che è diventata la nostra vita. Un’avventura nell’avventura che ci ha regalato il mondo su un piatto d’argento e noi con entusiasmo ce ne nutriamo, anno dopo anno, paese dopo paese!

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