Puglia del mio cuore

Ci sono dei posti che anche se non ti appartengono da sempre, diventano tuoi perché decidi di posarci parte delle tue radici. Decidi di lasciarci dei pezzetti di cuore, gli stessi che semini da anni nei posti che chiami casa. Non sono posti in cui hai vissuto, né tantomeno il posto in cui sei nato, ma sono posti dei quali sei innamorato pur sfiorandoli ed ogni volta ti scaldano il cuore.

Sono volata in Puglia per ritrovare Federica che da marzo e li a fare le sue ricerche di dottorato.

Mi sono ritagliata la parentesi di un nuovo lungo weekend per osservare quel mare, quella natura, per respirarne l’aria, i profumi. Avevo due obiettivi: uno rivedere mia figlia, l’altro, continuare a cercare nel nostro posto del cuore, la nostra casa del cuore.

La casa in cui mettere insieme per istanti le nostre vite sparpagliate. L’oasi d’amore che diventa nido anche quando le case (e i nidi) si moltiplicano per cinque.

Ho recuperato Federica a San Severo, l’altra faccia della Puglia, quella che non rientra negli itinerari turistici, quella un po’ meno vacanziera. Volevo “conoscere” il mondo nel quale è immersa da marzo, toccarlo con mano.

È sempre importante mettere delle immagini davanti agli occhi quando purtroppo i chilometri tra noi e le persone alle quali vogliamo bene si moltiplicano all’infinito.
Le immagini le ho messe e mi danno di che riflettere, ma di questo scriverò un’altra volta.

Anche qui, in questo posto che di turistico a poco, ma che può essere il crocevia di passaggio dei vacanzieri che si sparpagliano più a sud, abbiamo scovato un posticino delizioso. È una masseria splendidamente ristrutturata, in cui posare le valigie e sorseggiare un bicchiere di vino fresco al tramonto. La masseria Celentano, belle stanze, ottima cena dai sapori locali, colazione con torta fatta in casa, stracciatella fresca fresca, pane casereccio. Un indirizzo da tener presente. https://masseriacelentano.com

Da San Severo abbiamo preso la direzione di Lecce, con uno stop passeggiata pranzo a Polignano a Mare. Pranzo ottimo nella buonissima Osteria di Chichibio, tutto perfetto dal cibo al servizio al dehors baciato dal sole nella bellissima piazzetta. https://www.osteriadichichibio.it

Siamo arrivati a Lecce tempo per godercela un po’. Splendida splendente come sempre. Uno spritz al tramonto e un’ottima cena Salentina alla Trattoria le Zie. Cucina semplice e casalinga in un quadro piacevole e allegro.

Abbiamo dormito a Palazzo San Lazzaro, un bed senza breakfast, con bella stanza con terrazza. https://palazzosanlazzaro.kross.travel/it/camere

Da Lecce siamo scesi verso sud e abbiamo dedicato l’intero sabato alla visita di masserie da chiamare casa e godendo di un Salento ancora libero dalla calca estiva. C’erano tutte le componenti: sole, natura, acqua limpida. Abbiamo avuto il tempo per un tuffo a Tricase Porto e un lunch dagli orari salentini con vista mare e frittura mista perfetta al Caffè d’Oltremare. Una pausa rigenerativa tra una visita e l’altra. Che sensazione stupenda l’acqua fresca e salata che ti avvolge.

La sera per cena siamo tornate alla Farmacia dei Sani a Ruffano. Ristorante spettacolare, piatti originali riccchi di sapori locali. Le linguine alla colatura di alici e pistacchi le ho sognate tutta la notte, per ritrovarmi al risveglio quasi pronta a gustarle nuovamente a colazione! https://www.farmaciadeisani.eu

A Ruffano abbiamo dormito alla Masseria Saietti, un po’ fuori dal paese, nella pace assoluta e con la migliore colazione di questi giorni: torta di mele e ricotta appena sfornata da delirio.

La domenica ce la siamo presa calma per buona parte della giornata, con un po’ di vita da spiaggia a Punta della Suina, dove per la prima volta non abbiamo fatto a pugni per un posto di parcheggio. Bagno e pausa abbronzatura per poi spostarci a Gallipoli per mangiare qualcosa da Agatha Amore dal Mare, dove eravamo già stati e si mangia bene, oltre ad essere uno dei posti aperti per pranzo alle tre del pomeriggio!

La serata l’abbiamo poi passata ad Ostuni, in un lento ma deciso avvicinamento alla conclusione di questo lungo weekend. Pernottamento al Boutique Hotel la Dama Bianca, location perfetta e posto molto carino, con colazione servita in una stanza dal soffitto affrescato veramente piacevole (piacevole anche la colazione in sé). http://www.damabianca.net

Per cena ci siamo godute il tramonto con vista da Porta Nova, piatti curati e originali, anche qui con sapori tutti pugliesi, of course. Il ristorante gode di una vista imperdibile. https://www.ristoranteportanova.com

I programmi dell’ultimo giorno sono stati perturbati dal passaggio del giro d’Italia proprio da San Severo dove dovevamo riaccompagnare Federica e dove ci attendeva un piacevole pranzo in compagnia. Purtroppo le strade bloccate hanno buttato tutto all’aria e solo Federica scaricata di corsa, ha potuto godere dell’invito a pranzo, Chiara ed io ci siamo affrettate a lasciare la zona per evitare di rimanere bloccate nella nostra corsa verso l’aeroporto.

Ci siamo fermate un po’ prima di Bari, per un ultimo scampolo vacanziero con pranzo vista mare a Giovinazzo. Con gli occhi rivolti alle barche da pesca e al mare limpido abbiamo gustato un’ottima focaccia barese con salumi alla Stuzzicheria dallo Zio, sul lungomare

Il bilancio di questi giorni è super positivo, il tempo splendido ha aiutato, tutte le scelte sono state azzeccate, dagli hotel ai ristoranti, e poi diciamolo che viaggiare con le mie figlie è sempre una delle cose più belle che io possa fare!

Al prossimo giro!

Rispondi

Scopri di più da Come sopravvivere in giro per il mondo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere