25 anni di te.

Erano le 9 e 45 a Parigi. Era il 10 ottobre di 25 anni fa e sei arrivata tu. Hai mostrato al mondo il tuo visino curioso un mese in anticipo sulla tabella di marcia, avevi troppa voglia di vedere con i tuoi occhi quello che la mia voce ti raccontava quotidianamente.

Ti avevo immaginata per mesi, forse per anni, perché un figlio incominci a “pensarlo” molto prima di sentirlo crescere dentro di te. Cercavo di disegnare i tuoi contorni, di capire come saresti stata, che cosa di me e che cosa del tuo papà si sarebbe trovato ridisegnato nei tuoi tratti.

Ci hai messi qualche ora a capire come respirare e sono state le ore più lunghe della mia vita, ma hai dimostrato subito di imparare in fretta, ti sei applicata e ci sei riuscita. Ti hanno rimessa tra le mie braccia e ci siamo guardate a lungo, eri mia per sempre, e nello stesso momento sono diventata tua per sempre.

Ho capito in quel preciso istante cosa fosse l’amore assoluto, incondizionato. Ho realizzato li con te piccola in braccio quanto fossi dipendente da me, da noi, quanto avremmo dovuto essere per te guida, sostegno, ascolto.

Siamo cresciuti con te giorno dopo giorno, errore dopo errore, essere genitori è complesso, un giorno lo capirai. Ti abbiamo fatta crescere in fretta, sorella maggiore a due anni, ancora più “maggiore” a 4. A volte ti dicevamo sei grande, e tu ti comportavi da grande, come tutti i primogeniti.

Hai visto Chiara alla maternità poche ore dopo la sua nascita e hai detto ” mi piace, portiamola a casa“. Hai visto Camilla e l’hai accarezzata dolcemente con occhi fieri. Sapevi già che il tuo ruolo di sorella maggiore sarebbe stato quello di posare quello sguardo un po’ protettivo e un po’ fiero sulle tue sorelline. L’hai fatto e lo fai egregiamente ogni giorno.

Non sei come ti avevo immaginata, sei cento volte meglio di come potessi pensarti. Sei stata una bambina curiosa, inesauribile, faticosa, piena di energie. Ci hai sommersi con raffiche di domande sorprendenti, per le quali a volte era difficile trovare risposte adatte alla tua età. Ci hai stupiti con la tua resilienza, sempre pronta ad adattarti, sempre felice di seguirci anche quando sicuramente dentro piangevi.

Hai cambiato paesi, città, scuole, amici, cercando di trarre il meglio da ogni situazione, ogni volta. Abbiamo cercato di essere al tuo fianco sempre, lo siamo ancora, anche se pian piano camminiamo sempre più lontani, uno due tre passi indietro. Amare un figlio vuol dire essere capaci di lasciarlo andare, libero, e rimanere li osservatori attenti.

Ci hai resi infinitamente orgogliosi. Sei diventata una donna splendida, determinata, brillante, la versione cresciuta della bimbetta con i codini e la salopette rosa che a neanche tre anni ha varcato per la prima volta la soglia della scuola,

25 anni sono un numero stupendo, hai la vita davanti da costruire e hai già buttato delle basi solide per un futuro felice. Segui i tuoi sogni, segui il tuo cuore, sii sempre te stessa, ama incondizionatamente, sii curiosa, e soprattutto non scendere a compromessi, sgranocchia la vita e sii immensamente felice!

Grazie per questi 25 anni da mamma, mi hai insegnato tanto, e mi hai regalato 25 anni meravigliosi, sono curiosa di vedere i prossimi 25.

Buon compleanno Federica!

Una risposta a “25 anni di te.”

  1. Che bello questo post, Giulietta. Tanti auguri alla tua bella ragazza!

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