Altro giro di Londra, nuove idee.

Ed eccomi sul mio volo di ritorno dopo una di quelle mie toccate e fuga londinesi, dopo una parentesi di qualche giorno a respirare un po’ delle mie figlie. Come sempre quando riparto dai luoghi che loro hanno adottato come casa, riparto con una piccola ferita in fondo al cuore, un pizzico di ansia, quella che ogni separazione anche se ripetuta, ci porta in dono. 

Sto imparando ad amare Londra con lo stesso slancio emotivo con cui ho amato intensamente New York, la New York di Federica e Chiara, quella che mi hanno trasmesso con l’entusiasmo dei loro vent’anni, è adesso la Londra di Camilla, con I suoi posticini, le tante scoperte che mi serve su un piatto d’argento per riviverle insieme.

Trent’anni fa non amavo Londra, la trovavo una città triste, forse i miei vent’anni non me la facevano vedere con il filtro giusto. Non amavo Londra quando ci viveva mia sorella agli inizi degli anni novanta, non l’amavo quando ci viveva Paolo, ormai 27 anni fa. Di colpo poi l’ho riscoperta, rivalutata, e adesso potrei anche immaginarla come un posto in cui vivere. Strano? Forse no, forse il percorso di vita che ho fatto, il bagaglio di paesi, le tante città che sono diventate casa per parentesi più o meno lunghe di anni, mi hanno regalato la lente giusta attraverso la quale guardarla e vederla come la città splendida che è.

Adoro vivere Londra non come una turista, che è poi quello che mi piace fare sempre, immergermi in una città fuori dai sentieri più battuti, vagare scrutando angoli, entrare nei negozi , scoprire locali di ogni tipo. Essere guidata dalle mie figlie nelle mie scoperte mi facilità di molto il sentirmi parte del posto. Vago con loro nelle loro routine, scopro i posti che hanno scoperto, li faccio miei, con in bonus un momento speciale di condivisione con loro… non ha prezzo.

Anche questa volta posti nuovi, ristorantini nuovi, angoli di città da segnalare.

Giro a Nottinghill, potrei passare ore a gironzolare, osservando una casa più bella dell’altra. E poi per un giro di shopping non c’è posto migliore.

 

 

Un caffè al 202, https://www.202london.co.uk , 202. wesrbourne road, dove si può anche mangiare e rifarsi in guardaroba tutto tra le stesse quattro mura. Due passi fino al negozietto di Ottolenghi, stile gastronomia di lusso, e ancora due  passi fino al The farm girl, https://www.thefarmgirl.co.uk › location › notting-hill  perfetto per il pranzo, piccolo cortile a due passi dalla strada, ambiente che sa di frikkettone chic.

 

A questo punto passeggiatina fino ad Holland park e giretto del Kyoto garden, piccola oasi di pace con carpe che mi ha trascinata indietro nel tempo ai miei anni tokyïoiti. 

Per una cena con vista mozzafiato Duck and waffles  https://duckandwaffle.com, la vista di Londra versione notturna vi ripagherà della salita vertiginosa in ascensore. Cenerete avvolti dalle luci della città che contemplerete a 360 gradi dal quarantesimo piano. Il cibo non male accompagna il panorama. Noi abbiamo festeggiato i 25 anni di Sean, ( il boyfriend della grande), canard confit su waffle e creme brûlé di foie gras!

 

Come da manuale poi ad ogni nuova visita un nuovo Ottolenghi, Nopi, https://ottolenghi.co.uk/restaurants#nopi , questa volta, come sempre un tuffo in uno dei suoi libri che adoro. ( tutu super tranne il caffè imbevibile, gliel’ho fatto notare). 

New entry poi nella lista dei ristoranti da fare Condesa, https://www.condesalondon.com, tapas bar con pochi tavoli e ottimo cibo, forse un po’ caro, ma da provare.

E il giovedì a pranzo un tripudio di stand di cibo che sembra un giro del mondo a Bloomsbury farmers market  https://www.lfm.org.uk/markets/bloomsbury/ a due passi da UCL, diciamo che alzavo nettamente l’età degli avventori, tutti studenti in pausa, visi sorridenti, una babele di lingue, adoro.

 

Ciao Londra al prossimo giro. Ciao ragazze mi mancate ma sono felice di sapervi in un posto in cui vi sentite a casa. Anch’io rientro a casa e nonostante la tristezza di lasciarvi sono felice, come sempre con i miei pezzi di cuore sparsi.

2 risposte a “Altro giro di Londra, nuove idee.”

  1. Che bella questa suggestione di pezzi di cuore sparsi in giro per il mondo! E invidiabile la capacità di fare casa, di vedere la bellezza di un posto, di un pezzetto di cielo, di uno sguardo, di un colore. Splendida lei e splendide le sue ragazze. La seguo sempre con grande piacere.

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