Ieri “cazzeggiavo” allegramente su FB, leggendo qua e là nei vari gruppi, fonte d’ispirazione spesso per le mie riflessioni.
Capito per caso su un post in un gruppo di italiani in Svezia, leggo, rileggo, inorridisco.
In poche parole il post era un sondaggio sul cosa gli italiani non amano, non sopportano della Svezia, con l’ambizione di raccogliere il maggior numero di critiche negative, senza alcuno scopo preciso.

Ecco spontanea la mia riflessione, che in cuor mio mi auguro sia anche quella di tanti altri alla vista di tanta stupidità: ma a cosa serve questo continuo denigrare il Paese che ti ospita, questa ossessiva negatività, questa incapacità a cogliere quanto di bello la differenza ci offre, quanto di positivo c’è nel confronto con realtà che non sono la nostra?
La soluzione è semplice e questo qualsiasi sia il motivo che ti ha spinto a lasciare il tuo Paese, non ti piace vattene, non puoi pensare che sia il tuo Paese ospitante a doversi adattare a te, la Svezia, così come ogni altro Paese, è fatta per far sentire bene i suoi abitanti, non noi che siamo ospiti!
Io personalmente ne ho un po’ abbastanza degli italiani lamentosi e negativi, perché onestamente frequentando una comunità internazionale trovo che siamo sempre solo noi quelli con qualcosa da ridire: e il clima, ma non lo sapevate prima di venire qui? E il buio, stesso discorso. E la cucina che non è come la nostra, beh no, ma aprite gli occhi, le papille e lasciatevi conquistare dall’innovazione che sono capaci di mettere nel piatto, dall’abilità che hanno di sublimare i pochi prodotti che fanno parte del loro repertorio… certo che se cercate la pasta sarete delusi, non fa parte di loro, punto.
E l’atteggiamento che non piace, ma a loro forse piace il nostro? Siamo qui, ci ospitano, ci accolgono, non devono mica conformarsi a noi, piuttosto noi fare profilo basso e ringraziare.
Nessuno è obbligato a vivere all’estero, il nostro non è un Paese in guerra dal quale fuggire con pochi stracci sulla schiena, e alla fin fine, nonostante tutto, ci si può anche vivere dignitosamente, allora perché imporsi tutto questo e vivere nell’infelicità? Chi critica costantemente non può essere felice.
Vivere all’estero dovrebbe aprire la mente e lo spirito, a volte non sembra però.
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