Il francese québécois

Il Canada è tecnicamente un paese bilingue. Il francese e l’inglese sono le due lingue ufficiali. Di fatto però non è così, stupidamente i governi dei vari stati hanno perso l’occasione di creare un vero bilinguismo, un gioco da ragazzi quando si può iniziare con i bambini dai primi mesi di vita. Talmente semplice da sembrare quasi assurdo non aver colto al volo l’occasione.

In Quebec si parla francese, d’altronde fu una colonia francese per due secoli, fino all’arrivo degli inglesi nel 1763. Ed il Québec rappresenta il 24% della popolazione canadese, la seconda provincia più grande dopo l’Ontario.

quebec flag on pole under white sky

Comunque oggi la lingua ufficiale è il francese. La Loi sur la langue officielle et commune du Québec, le français (Legge sulla lingua francese, lingua ufficiale e di uso comune del Québec) è entrata in vigore il 1° giugno 2022 e ha modificato la Charte de la langue française (Carta della lingua francese) stabilendo che il francese sia l’unica lingua ufficiale e di uso comune del Québec. Tale status è stato consolidato in tutte le sfere della società.

Se a Montreal il miscuglio con l’inglese è pane quotidiano, uscendo dalla città ci si rende conto della dominante francofona. La politica di protezione della lingua francese è fortissima, neanche i francesi di Francia (che sono comunque estremamente conservatori e protettori della lingua di Molière) si sognerebbero di mettere in pratica.

Il francese deve essere sempre posto più in evidenza, scritto per primo e a caratteri più grandi, utilizzato nelle comunicazioni ufficiali, con un’attenzione maniacale alla contaminazione con l’inglese, contaminazione della quale ormai tutti, ovunque nel mondo, siamo un po’ vittime. Che poi analizzando bene la contaminazione latente c’è eccome, tante espressioni benché in francese hanno un costrutto di chiara origine inglese. Comunque all’inizio è un po’ spiazzante, oltreché divertente.

Se dappertutto ci si precipita sui saldi del Black Friday, in Quebec abbiamo il Vendredi fou….Se in Francia si ha una copine, nel senso di ragazza, in Quebec diventa la blonde. Se parli della tua ragazza a Parigi chiamandola ma blonde, la gente sgranerà gli occhi. Blonde= un po’ scemotta. Lei comunque a Montreal parlerà du petit copain come mon chum, new entry nel mio vocabolario franco francese.

Se in Francia on se barre ou on se casse, quando si va via (in modo colloquiale) qui on va sacrer son camp. Se là on gare sa voiture, si parcheggia la macchina, qui on va parker son char.

Per non parlare di écœurant, disgustoso, che qui assume un significato assolutamente positivo usato per qualcosa di buono….il mondo al contrario!

Se a Paris on fait du shopping, a Montreal on va magasiner, se la on fait une promenade, qui on prend une marche. Nei due casi si va a fare shopping e si va a passeggio! E potrei continuare, Bon matin, invece di Bonjour, tirer la plogue, invece di stopper net, per bloccare qualcosa.

E ancora se oltralpe si manda un email, come praticamente ovunque nel mondo, in Quebec si manda un courriel, e il weekend è sempre e solo le fin de semaine.

Un’altra grande differenza è la mancanza quasi totale del vouvoiment, il nostro dare del lei. Qui tutti danno del TU il che sa molto di traduzione del YOU inglese. Questa è una cosa a cui faccio fatica ad abituarmi essendo cresciuta utilizzando un francese in cui si usa il VOUS quanto si parla a persone che non si conoscono. Se si pensa che in Francia ci sono ancora famiglie in cui in figli danno del voi ai genitori, qui sentiamo la differenza con un uso della lingua molto meno formale.

Fondamentalmente anche i francesi stessi arrivano qui e hanno molto da imparare. Non parliamo poi dell’accento ben diverso ovviamente, ed in certi casi difficile quasi da capire, almeno all’inizio. Poi ci si abitua …. l’importante è non prenderlo!!

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