Che il viaggio faccia parte della mia e della nostra vita è un dato di fatto.

Anche solo per unire i pezzi del nostro cuore siamo costretti a viaggiare. Quando voglio tornare da tanti affetti viaggio.
Quando voglio recuperare uno dei miei mondi viaggio.
Viaggiamo per scoprire posti nuovi, per assaporare nuovamente i contorni dei vecchi, per curiosità e passione. Viaggiamo tanto in famiglia, da sempre, il modo migliore per scoprire il mondo. Lo facciamo in coppia, un modo bello di ritrovarsi al di fuori della routine.
Viaggio con le mie ragazze, con tutte e tre insieme da quando sono minuscole, bellissimo. Qualche anno fa, un po’ per gioco un po’ per caso è nato il viaggio in tête a tête, il viaggio con una figlia alla volta.
Era ancora tempo di covid, i paesi aprivano e chiudevano le frontiere, si viaggiava poco, si viaggiava solo più per obbligo o quasi. Ma si intravvedeva un piccolo spiraglio, o una sorta di ribellione, avevamo appena prenotato di getto una vacanza natalizia alle Maldive, con il sentimento quasi di infrangere regole non scritte che ci inchiodavano al suolo. Cercando voli e sognando di nuove frontiere aperte all’infinito, prenotai allora un weekend lungo a Varsavia, per me e per Chiara. L’idea era quale di evadere insieme e di dedicarmi a lei, solo a lei per qualche giorno. Lei figlia di mezzo che tutto sommato non si è mai ritrovata figlia unica, arrivata dopo e arrivata prima.
Quel weekend fu splendido e mi regalò la consapevolezza dell’importanza di un tempo privilegiato con un figlio alla volta. Non che non l’avessi prima. Da sempre ho sempre cercato dei ritirargli di tempo da dedicare ad una o all’altra senza le sorelle di mezzo. Ma si sa non è semplice.
Adesso che sono grandi, indipendenti e con vite che si svolgono lontano dalla mia, questi momenti insieme sono ancora più preziosi, lo sono quando siamo tutti in mucchio ad affollare gli spazi e i pensieri, lo sono ancora di più una alla volta.
Ritrovarsi con un figlio adulto a condividere un pezzo di strada, la scoperta di un posto, una fetta anche piccola di novità, non ha prezzo. Il miglior regalo da fare a noi e a loro, ma soprattutto a noi.
Da madre di figli adulti ho nei momenti condivisi molta più leggerezza. Non sono più nel controllo, ma nello scambio. Non sono più guida, ma compagna di viaggio. Loro non mi seguono più con la fiducia cieca di chi deve ancora scoprire la strada, camminano accanto a me e a volte anche davanti. Non sono più io ad insegnare loro, ma c’è uno scambio vero e reale. Loro sono adulte e ne apprezzo i contorni ancora di più in questi momenti preziosi e rari. Rimango la loro mamma e loro le mie ragazze, ma viaggiando insieme, la complicità che si crea ci porta quasi oltre quel rapporto genitori e figli bello e prezioso.
Adoro questi momenti e spero che in futuro anche loro continuino ad aver voglia di ritagliare uno spazio per un piccolo viaggio insieme a me, anche solo una parentesi di 24 ore, perché non è quanto che conta ma il come.
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