I miei soliti giri di Londra

Settimana londinese tra luci di Natale e atmosfera di festa

C’è poco da fare se Stoccolma a Natale è strepitosa, Londra è imbattibile. Ogni zona, ogni quartiere e un tripudio di luci e l’atmosfera natalizia avvolge tutto. Adoro!

Anche questa volta qualche nuova scoperta, freddo come si deve soprattutto i primi giorni e, come sempre, dei momenti speciali con le mie ragazze.

Luci, decorazioni, negozi vestiti a festa, strade avvolte da musiche a tema, un’allegria diffusa che ci proietta veramente in un’atmosfera di festosa.

Tra un po’ di shopping natalizio da riportarmi in Canada, e quel godermi la quotidianità delle mie figlie, ecco qualche piccola nuova scoperta.

A tema natalizio: l’albero più bello quello di Covent Graden, le decorazioni più « pompose » quelle su Bond Street, con le marche di lusso tirate a lucido che non hanno lesinato sulle decorazioni. Ma diciamo che le strade fanno a gara, così come le vetrine un po’ ovunque, anche fuori dai percorsi più gettonati. Lato mercatini Trafalgar Square ai piedi della National Gallery per citarne uno. E non sono una gran fan dei mercatini che trovo tutti un po’ uguali e turistici. Per il conto alla rovescia il calendario dell’avvento gigante di Fortum and Mason, semplicemente strepitoso.

Da non perdere un giro a Winter Wonderland a Hyde Park, un luna park vestito a festa, con tantissime attrazioni, un’abbondanza di chioschi in cui mangiare, e un piacevole momento vacanziero da regalarsi. Diciamo che non sono proprio un’ appassionata del genere, ma mi è piaciuto. Forse l’atmosfera natalizia che lo avvolge fa la differenza.

Lato musei

The Courtauld Gallery piccola perla con una bellissima collezione di pre e post impressionisti, tra le altre opere esposte il famoso ritratto di Van Gogh con l’orecchio tagliato dopo l’automutilazione. Un piano dedicato all’arte rinascimentale con opere di Bellini, Lotto, Botticelli e una sala completamente dedicata a Rubens. E poi una sezione di arte mediovale. Veramente interessante.

Welcome Collection, un’altra piccola piacevole oasi di scoperte, aperta a tutti, con una bella biblioteca. Ho visitato la mostra The culte of beauty, interessante e con qualche spunto di riflessione.

E poi al Victoria and Albert Museum la fantastica mostra su Coco Chanel: Gabrielle Chanel, fashion manifesto. La mostra è sold out, e avendo avuto la fortuna di visitarla, capisco perché. I vestiti esposti sono eccezionali, una moda intemporale che con classe ha vestito le donne attraverso un secolo.

Lato esperienze 

The even after garden, a Mayfair, un giardino temporaneo di rose luminose per la ricerca sul cancro, bellissimo, emozionante, noi ne abbiamo «  piantate » tre, lasciando tre pensieri per i nostri nonni.

Lato ristoranti

Ottimo brunch da Honey and co, cucina medio orientale in un ambiente piacevole e buon servizio. Noi siamo andati a quello a Bloomsbury.

Buon pranzo dopo un giro alla National Gallery, o al mercatino su Trafalgar Square, all’interno del Museo, da Ochre. Cucina piacevole e piatti molto ben presentati.

Per cena Consiglio al 100% Temaki, ottimo giapponese, noi siamo stati a quello di Brixton, ma ce ne sono due in città. Si mangia intorno al bancone osservando le diverse preparazioni.

Sempre per cena da non perdere Pophams, una bakery che la sera si trasforma in un ristorante veramente da provare. Cucina mediterranea e pasta e affini veramente al top. E anche i dessert non scherzano. L’occasione per un giro nella bella zona di Hackney (197 Richmond Road
London, England, E8 3NJ)

Sunday roast a The gun. Di per sé veramente nulla di che, benché fosse indicato come uno dei posti dove mangiare il Sunday roast. francamente vista la scena gastronomica superlativa che Londra offre, trovo un po’ deludente una carne cotta nella media accompagnata da verdure e patate nella media, solo perché è un piatto tipico. Preferisco altro. Ma la zona intorno è piacevole, quindi alla fine ha un suo perché.

Come sempre Londra non mi ha delusa e mi ha accolta con la sua dose di novità! Alla prossima.

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