Che strana sensazione, sono seduta alla lounge in attesa del primo dei miei due voli direzione Canada. La micetta protesta a tempi alterni nella sua gabbia, ma contenuta nell’espressione del suo disappunto.
Ho dormito meglio del previsto in questa mia ultima notte a Stoccolma, un miscuglio di eccitazione condita con un pizzico di tristezza.
Sta succedendo davvero, lascio la Svezia e volo verso la mia nuova casa. Fa strano chiamare casa un posto nel quale non ho ancora costruito nulla, ma è così, questa vita ci insegna ad adattarci in fretta. Ad adattarci nonostante tutto. A sentirci a casa rapidamente.
Ho atteso per mesi questi momento, ho avuto veramente il tempo di salutare tutto e tutti. Ieri ho anche abbracciato i baristi del baruccio italiano nel quale per anni ho bevuto un buon caffè con la sensazione di avere un pezzo d’Italia qui in Svezia.
Ho avuto il tempo ma quando si arriva alla fine si ha ancora voglia di un ultima volta di tutto. Non c’è il tempo però e si deve scegliere.
Ho abbracciato così tanta gente in questi giorni, ho versato qualche lacrima, ho visto occhi lucidi e goduto di strette infinite.
Ogni volta che sto per ricominciare mi chiedo se avrò la forza. So che l’avrò perché tutto sommato è un esercizio che adoro, ma è normale avere dei dubbi quando si lasciano legami così preziosi.
Credo nell’amicizia, non sono una persona difficile nel legare con gli altri, e quando sono amica lo sono per sempre. Sono brava a tenere i contatti perché credo che i legami vadano nutriti e mantenuti. Non mi piace intrecciare storie e poi voltare pagina. L’amicizia per me è un libro aperto, con pagine da scrivere anche quando la quotidianità viene meno, la qualità per me conta su tutto. Ritrovarsi ogni volta come se non ci si fosse mai lasciati è il segno di amicizie indissolubili.
In espatrio, in contesti in cui viviamo tutti lontano dalle nostre zone di confort, i legami che nascono hanno qualcosa di speciale. Gli amici diventano famiglia in fretta e il pezzo di strada che percorriamo insieme ci rende speciali gli uni per gli altri.
Grazie Stoccolma per avermi regalato delle amicizie speciali, per sempre e ovunque io vada e grazie per avermi fatta sentire a casa dal primo all’ultimo giorno.
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