Alla scoperta ( rapidissima) del Dorset

Dopo un giro a Torino ecco una delle mie belle toccate e fuga londinesi, più piccioni con una fava, ho visto le mie ragazze, mi sono ritrovata con mia sorella e il mio pronipotino, mi sono regalata un piccolo viaggio di meno di 48 ore alla scoperta del Dorset con Camilla. Dieci giorni tra Italia e Inghilterra splendidi e intensi come sempre. Quel miscuglio di affetti che fa un gran bene soprattutto alla vigilia di un nuovo salto in un paese da chiamare casa. Un concentrato di energie che saranno preziose e i prossimi giorni.

Giretto nella campagna inglese direzione Dorset. Tutte le componenti, paesaggi meravigliosi, tempo puramente British, con sprazzi di sole alternati a piogge torrenziali, ottimo cibo locale. Piccolo momento da sola con Camilla. Se quando sono piccoli ritagliarsi del tempo individuale con ogni figlio è importante, quando sono grandi è indispensabile, un viaggio nel viaggio. Vorrei avere tempo per farlo più spesso con ognuna di loro, soprattutto adesso che le nostre vite procedono ognuna sul proprio binario.

Abbiamo costruito questo mini on the road intorno allo splendido hotel prenotato a Studland. Vista mozza fiato sull’oceano, camere da favola, cena e colazione di conseguenza. The Pig on the beach ci è talmente piaciuto che ci siamo ripromesse di provarne altri della stessa “catena”. 

Cucina direttamente dal coltivatore alla tavola,  prodotti locali preparati con maestria.

Per arrivarci qualche tappa di avvicinamento. Primo stop a Winchester nell’Hampshire e passeggiata per i fondamentali: la cattedrale medievale e la Great Hall nel Castello che ospita la Round Table di arturiana memoria. Sei lì e ti immagini Re Artù circondato dai suoi cavalieri in un banchetto sontuoso. Tutto sa di storia e leggenda che si mescolano. Belle viuzze e un tuffo nel periodo della costruzione delle grandi cattedrali. Non so perché per tutto il tempo ho pensato e ripensato al libro di Ken Follet i Pilastri della terra, che parla appunto della costruzione delle grandi cattedrali. La Great Hall risale al 1235 e resta l’ultima vestigia del castello costruito da Guglielmo in Conquistatore.

La tavola rotonda pare invece non essere così antica e risalire all’epoca Tudor. Lo stesso ritratto di Re Artù sembra assomigliare molto ad Enrico VIII, ma tanta storia lo stesso!

Piccola pausa caffè per fuggire alla pioggia battente @the winchester bakery, espresso non male.https://www.winchesterbakery.co.uk

Nella via principale ci ha accolte un farmer’s market con tantissimi prodotti della zona, dai formaggi alla frutta e verdura. Vale la pena dare un’occhiata, i formaggi sono ottimi.

Per gli appassionati di Jane Austen nella cattedrale la tomba e in un villaggio poco lontano la sua casa museo è visitabile ( a Alton).

Tappa successiva a Shaftesbury villaggio delizioso con la salita sulla Gold hill, tra case splendide, per godere di una vista mozzafiato sulla campagna circostante. Pausa pranzo all’ Ugly duckling café, con ottima omlette. Il caffè si trova all’interno dello Swans yard con tutta una serie di negozietti carinissimi dove andare a ficcare il naso. Giretto nel The herb garden of the Abbey, tantissime erbe coltivate tra  le vestigia della vecchia abbazia. Interessante l’opuscolo informativo sull’utilizzo medicinale delle diverse erbe all’epoca in cui l’abbazia era attiva, tra l’888 e il 1500.( ingresso gratuito, donazione libera) https://www.shaftesburyabbey.org.uk

Di fronte al sito un bel parco  in discesa con tantissimi giochi per i bambini  e ovviamente una vista meravigliosa.

Studland  è stata la nostra tappa successiva per una notte al Pig on the beach hotelhttps://www.thepighotel.com/on-the-beach/?utm_source=google&utm_medium=local&utm_campaign=GMB-pig-on-beach  

Tutto  semplicemente perfetto, dalla stanza al servizio, dalla location ai piatti serviti al ristorante. Ottima cena, splendida colazione, silenzio assoluto.

Al mattino camminata fino alla Jurassic coast, paesaggi strepitosi, veramente incredibili. Sulla via del ritorno ci siamo un po’ perse e abbiamo scavalcato cancelli e attraversato campi, ma insomma il tutto in un’atmosfera bucolica degna di nota. Prima di ritornare al  nostro l’hotel e riprendere l’auto, visita alla bellissima chiesetta di St Nicholas. La chiesa risale al dodicesimo secolo e venne costruita sulle vestigia di una chiesa precedente, bellissimo esempio ben conservato di chiesetta normanna.

Pochi chilometri in auto ed eccoci al Corfe Castle sulla strada tra Wareham e Swanage. Castello fortificato che dominava l’omonimo delizioso villaggio, costruito da Guglielmo in Conquistatore nell’XI secolo, uno dei primi esempi di castelli costruiti in pietra. Nel XII e XIII secolo subì parecchie modifiche, e lo stesso villaggio si sviluppò ai suoi piedi. Oggi è affascinante girare tra le rovine cariche di storia, godendo della magnifica vista dall’alto. Un percorso è stato disegnato per famiglie e bambini da un gruppo di studenti della vicina università di Bournemouth, e noi ci siamo divertite a farlo, cercando i “fantasmi”. Si torna sempre un po’ bambini ed è bellissimo.

Per pranzo ci siamo fermate a Wareham  @The Salt Pig tipo tavola calda con pochi tavoli, piatti onesti, tipicamente inglesi. Villaggio delizioso, nonostante la pioggia che era ripresa con insistenza facendo esondare il fiume che la sfiora. La strada dalla quale siamo arrivati è stata completamente sbarrata mentre eravamo a pranzo. In realtà passandoci all’arrivo più che di una macchina avrei avuto bisogno di un motoscafo!

Ultima tappa prima di rientrare a Londra, Lulworth castle https://lulworth.com

Castello del XVII secolo esempio di castello fortificato. Assomiglia in tutto e per tutto ai castelli di bambinesca memoria che costruivo sulla spiaggia. Sfortunatamente un incendio nel 1929 ha completamente distrutto il suo interno. Un lavoro di restaura ha comunque fatto rivivere l’antico splendore nella parte esterna. Interessante la storia che ci accompagna durante la visita. Bello il parco e la chiesa.

Tre ore per rientrare in città tra pioggia e traffico, ma ne è valsa la pena.

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