Vivo a Stoccolma da tanti anni ormai e passeggio regolarmente sull’isola di Djurgården, uno dei miei posti preferiti.

In qualsiasi stagione l’isola offre scorci splendidi, e il mescolarsi di acqua, natura, esplendide case, ci regala un atmosfera incredibile. Spesso faccio il solito percorso costeggiando i musei prima, poi Gröna Lund. Mi lascio alle spalle l’Ambasciata italiana. Costeggio l’imponente edifico di Manilla, la scuola piu prestigiosa di Stoccolma. Scendo lungo il canale fino alla pausa caffè da Flikorna Helin.
Raramente mi sono spinta al di fuori del mio sentiero conosciuto ma quando ‘ho fatto la sorpresa è stata enorme.
A Djurgården da oltre 150 anni gli abitanti di Stoccolma seppelliscono i loro animali. Nel cuore di questo parco Nazionale, cani, gatti, cavalli, conigli e via dicendo, trovano l’eterno riposo e hanno un luogo per essere ricordati (e pianti)
Il Djurkyrkogården a Djurgården, chiamato anche Kaknäs Djurkyrkogård, è il più antico cimitero per animali attivo della Svezia e forse il più grande cimitero di animali domestici del mondo.
Quella del cane Nerone è la tomba più antica e risale al 1870. Nerone era il cane dello scrittore August Blanche, che lo seppellì a Blanche’s Malmgård ad Östermalm. Quando la fattoria venne inglobata nella crescita del quartiere dieci anni dopo la morte di Blanche, i resti del suo adorato cane vennero trasferiti nel Djurkyrkogården. Negli stessi anni il cimitero divenne il cimiterodegli animali domestici degli abitanti di Stoccolma.
Negli anni ’40, il cimitero degli animali cessò formalmente di esistere, ma ciò non impedì alle persone di continuare a far riposare i propri animali nel sito. Uno degli animali sepolto qui, nello stesso momento in cui il cimitero degli animali iniziò a decadere, è il cavallo da circo “Don Juan”, apparso nel film di Ingmar Bergman Il settimo sigillo (1957).
Per anni il cimitero fu lasciato alla deriva, e solo all’inizio degli anni ’90 venne riportato agli antichi fasti, anche grazie al lavoro del sovrintendente del cimitero. Dal 1993 è nuovamente possibile seppellire il proprio animale di compagnia, previa cremazione.






Passeggiare tra le tombe curate, osservarne i dettagli, trasmette tutto l’amore che i proprietari hanno dato ai loro animali di compagnia. In ritorno, sono certa, hanno ricevuto amore incondizionato, quello che solo i nostri amici a quattro zampe sanno darci. In certi particolari vedi il dolore del distacco. Le seggioline posizionate davanti alle lapidi mi trasmettono immagini di persone anziane che hanno perso l’amico di una vita, il compagno delle faticose passeggiate degli ani della vecchia.


Da “mamma” di un gatto ormai anzianotto, ogni tanto penso al vuoto che lascerà quando un giorno, spero lontano non ci terrà più compagnia. So però che tutto l’amore incondizionato che ha saputo darci e che ancora ci darà, rimarrà per sempre.
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