Ne ho parlato anni fa, forse appena arrivata in Svezia, di LAGÖM, il concetto tutto svedese di non troppo, non troppo poco, semplicemente il giusto.

Per rispolverare la memoria il lagöm affonda le radici in tempi vichinghi e deriva dall’usanza del laget om. I vichinghi si sedevano in cerchio e si passavano da bere e da mangiare, doveva essercene per tutti, quindi attenzione a servirsi sempre del giusto.
Oggi come oggi la filosofia del lagöm impregna ogni aspetto della società svedese, toccandone tutte le sfaccettature. È lagöm il cibo, mai estremo nei sapori, troppo spezziato, troppo zuccherato (la panna montata non zuccherata non si può sentire!).
È lagöm l’arredamento delle case, e le case stesse, belle, lineari, senza troppi fronzoli. Sicuramente è lagöm il design svedese, dalle linee epurate, che alla fin fine trovano il loro posto in ogni ambiente.
Sono lagöm le persone, non parlano a voce alta, non gesticolano, non entrano in conflitto aperto, non protestano, hanno abbigliamenti piuttosto sobri.
Da un po’ con i cambiamenti climatici in atto sembra lagöm anche il tempo atmosferico. Fa freddo il giusto, nevica il giusto, piove il giusto, fa caldo quel che serve.
Ma soprattutto è lagöm il modello di vita svedese in sé e per sé. Abbiamo un equilibrio perfetto tra vita personale e professionale, sempre più equilibrio tra uomini e donne al lavoro, e l’assoluto equilibrio in famiglia, quando si tratta di cura dei figli, di pulizie, di vita di tutti i giorni.
Sembrerebbe la ricetta ultima e definitiva per la società a cinque stelle, ma forse il troppo equilibrio a volte stona e soprattutto, visto da chi svedese non è, lascia un po’ perplessi.
Se su una base quotidiana una società calma e ordinata rende la vita più semplice. Ogni tanto però i temperamenti più mediterranei vorrebbero un po’ più d’azione, o meglio di rapidità nell’azione.
Qui I lavori cominciano e non si sa quando finiscono, tra happy hours, venerdì in cui si smette di lavorare alle tre del pomeriggio, e vacanze a carovana.
I servizi clienti praticamente non esistono. Nessuno si lamenta, quindi perché avere un servizio ben funzionante, lasciamo così com’è , molto lagöm e speriamo di non cascare sul solito straniero protestone. Ogni tanto vorrei scuoterli, ma il loro sguardo stupito ti lascia di sasso e quasi non prosegui nella protesta.
Non parliamo poi del servizio nei ristoranti, a chiedersi se i camerieri non lo facciano apposta ad essere cosi poco attenti ai clienti. Snervante. Certo la mancia non è obbligatoria, ma sempre più spesso viene richiesta.
E poi l’equilibrio tra lavoro e casa si sta “squilibrando” quasi, un sogno per molti forse, ma difficile nelle società moderne in cui le aziende devono stare al passo con il progresso. C’è gente che tra un congedo maternità e l’altro sta a casa anni, padri e madri.
Insomma lagöm è bello ma anche difficile da sostenere in tutti gli aspetti della società.
Anche nel lagöm ci vorrebbe un lagöm, non troppo non troppo poco, quel che basta!!
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