Italia

Era un post scritto nel 2014 dopo una conferenza di Beppe Severgnini a San Francisco

Allora ripresi, e lo rifaccio oggi, questa splendida lista che noi italiani, all’estero e non, dovremmo leggere e rileggere, per capire il senso del nostro amore per il nostro paese un po’ sghembo, un po’ caotico, un po’ problematico.

Alla quasi vigilia delle prossime elezione potrebbe essere un bel promemoria per  votare nel modo giusto il 25 settembre!

PS in evidenza i miei punti preferiti e tra parentesi il perché lo sono

1.    Perché siamo intelligenti, quando non diventiamo astuti

2.    Perché siamo intuitivi, se non cadiamo nella superficialità

3.    Perché siamo immediati, quando non diventiamo impulsivi

4.    Perché siamo imprevedibili, se non diventiamo inaffidabili

5.    Perché siamo geniali. Nessuno è altrettanto bravo a trasformare una crisi in una festa ( ed è proprio così ed è quello che ogni volta ci salva in corner, ed è anche quello che ci fa restare a galla)

6.    Perché siamo gentili e capaci di bei gesti (poi abbiamo difficoltà a trasformarli in buoni comportamenti)

7.    Perché abbiamo gusto. Sappiamo istintivamente cos’è bello ( ed è così che ci vedono nel mondo e che piacciamo al mondo)

8.    Perché, talvolta, anteponiamo l’estetica all’etica. E’ sbagliato, ma resta comunque uno spettacolo

9.    Perché siamo interessanti. Turisti, uomini d’affari, Angela Merkel: con noi non ci si annoia

10.   Perché nel mondo ti guardano. In Italia ti vedono

11.   Perché la campagna è un’educazione sentimentale (nord)

12.   Perché la vita è un saliscendi (centro)

13.   Perché il mondo è un’idea a colori (sud)

14.   Perché le città sono attraversate dalla storia e dalla gente ( e lo si sente e respire ad ogni angolo di strada, nei paesini sperduti, nelle città da Nord a sud)

15.   Perché Milano è la nostra America, la terra delle opportunità

16.   Perché Trieste è il sud del nord, il nord del sud, l’est dell’ovest e l’ovest dell’est

17.   Perché Venezia fa credere a ogni turista d’essere un poeta

18.   Perché Genova sorride, mostrando i denti al mare

19.   Perché Firenze e Torino si sono svegliate

20.   Perché Napoli e Bari si danno le spalle, ma si rispettano

21.   Perché il caldo in Calabria è profumato

22.   Perché in Sicilia la linea più breve tra due punti è un arabesco (grazie, Ennio Flaiano)

23.   Perché la Sardegna ha un gran cuore e una gran pazienza

24.   Perché il traghetto verso Olbia è un viaggio al termine della notte

25.   Perché, come negli Usa, esiste un nord e un sud. Cercate Rossella O’Hara a Matera. Magari si chiama Samantha, ma c’è ( e il Nord e il Sud insieme sono la nostra ricchezza)

26.   Perché il cielo di Lombardia, certi giorni, è più azzurro della maglia della Nazionale

27.   Perché Lucia Mondella è più sexy di una modella (ieri, ora e sempre)

28.   Perché abbiamo la testa in Europa, la pancia al vento e i piedi a mollo nel mare (e la testa in Europa deve rimanerci solida  e quei piedi a mollo nel mare sono stupendi)

29.   Perché d’estate fa più caldo e d’inverno fa più freddo. Così possiamo rinfrescarci, riscaldarci e lamentarci

30.   Perché le mattine hanno sapore di mare (Gino Paoli), il pomeriggio è azzurro (Celentano) e poi è una notte in Italia (Ivano Fossati).

31.    Perché abbiamo i tigli nei giardini, gli abeti sui monti e i papaveri nei campi

32.   Perché le Alpi, a un certo punto, si spogliano della neve e si lasciano guardare (ed ogni volta che arrivo in Italia e in aereo passo sulle Alpi, il mio cuore batte forte e sono felice)

33.   Perché i vip hanno le loro tane (dove sgomitano coi ricchi russi) e tutto il resto è libero

34.   Perché arriva il momento in cui spengiamo i motori e i risentimenti

35.   Perché il calcio è un gioco (ogni tanto)

36.   Perché tutti hanno giocato a calcio

37.   Perché i gusti del gelato sfiorano la metafisica (puffo, amarissimo, basilico)

38.   Perché nei treni corre la vita (sui regionali, piuttosto lentamente)

39.   Perché negli aeroporti all’alba sembriamo una nazione ordinata

40.   Perché non tutti gli spettacoli all’aperto sono spettacolari, ma sono tutti all’aperto

41.   Perché nelle feste balliamo anche senza essere sbronzi

42.   Perché negli alberghi capiscono subito chi sei, e se lo ricordano

43.   Perché nei ristoranti lavorano uomini e donne, non robot

44.   Perché abbiamo il mare, le montagne, le colline, la pianura, città poetiche, isole profumate, fiumi vivaci e grandi laghi. Certo, mancano il Gran Canyon e la Grande Muraglia. Ma ci stiamo organizzando ( e tutti ce le invidiano e dire all’estero che sei italiano suscita entusiasmo perche vieni dal paese iù bello del mondo)

45.   Perché gli italiani hanno saputo dipingere, scolpire, raccontare, cantare, recitare, arredare e vestire la vita

46.    Perché abbiamo scoperto l’America per caso

47.    Perché l’antica Roma era potente e la nuova Roma può essere divertente

48.    Perché a Milano c’è la Scala del calcio, e anche l’altra

49.    Perché abbiamo il “Corriere della Sera”, che segna il tempo di una vicenda che avanti

50.    Perché le famiglie sono alberghi e ristoranti, banche e assicurazioni, asili e ospizi (e resistono anche al Family Day) ( e questa è una delle cose più meravigliose ed è la nostra forza!)

51.    Perché gli americani si mettono in analisi, noi ci sediamo a cena con i figli ( vedi sopra)

52.    Perché a tavola mettiamo pane, amore e fantasia (e ci mettiamo a tavola e rifacciamo il mondo)

53.    Perché abbiamo insegnato a mangiare al mondo. Be’, forse non a tutti: ma ai francesi, agli inglesi e agli americani certamente sì

54.    Perché abbiamo cappuccinizzato il pianeta, e in Italia un caffè non si nega a  nessuno

55.    Perché abbiamo inventato la pizza, la Vespa, la Fiat 500, l’Olivetti Lettera 22 e la giacca da donna. Quando teniamo le cose semplici, non ci batte nessuno

56.    Perché molti ci criticano, ma tutti ci copiano

57.    Perché le chiese di campagna sono meglio di certi difensori della fede

58.    Perché l’Argentina è l’Italia alla seconda potenza e ci ha mandato un grande Papa e alcuni ottimi centravanti

59.    Perché abbiamo il capo di governo più giovane d’Europa, e chissà cosa combina

60.    Perché abbiamo il Presidente più anziano, e sappiamo quanto ha fatto

61.    Perché ogni tanto rovesciamo la bandiera (rosso a sinistra?!), ma le vogliamo bene

62.    Perché scriviamo leggi così complicate che talvolta ci dimentichiamo di rispettarle

63.    Perché siamo troppo indulgenti con imbroglioni e farabutti, ma li riconosciamo subito

64.    Perché siamo autocritici, se non diventiamo autolesionisti

65.    Perché abbiamo la Grande Bellezza che vince l’Oscar e la piccola bontà che fa girare il mondo

66.    Perché abbiamo il servizio sanitario nazionale, la scuola pubblica e i carabinieri

67.    Perché medici, infermieri, insegnanti e poliziotti lavorano molto per poco

68.    Perché c’è sempre qualcuno che prova a incoraggiare qualcun altro

69.    Perché la donna è mobile e l’uomo pure; i ragazzi, non parliamone. Viva lo smartphone!

70.    Perché accendiamo l’aria condizionata solo quand’è necessario

71.    Perché sappiamo pensare con le mani ( ed è talmente bello, nei nostri gesti c’è tanto: la nostra cultura, il nostro modo di essere, l’entusiasmo con cui comunichiamo le nostre idee)

72.    Perché i campi non hanno mai l’aria annoiata

73.    Perché dove le valli si aprono nella pianura qualcuno ha aperto una fabbrica che dà lavoro

74.    Perché intorno a Bologna e a Modena costruiamo macchine precise e romantiche

75.    Perché il Veneto è il nostro Texas

76.    Perché a Memphis ci copiano il caffè e la pizza, ma noi a Melfi gli facciamo le Jeep

77.    Perché all’università di Pavia i ragazzi studiano sotto le magnolie e il glicine

78.   Perché in ogni laboratorio del mondo ci sono un computer, una pianta verde e un italiano (prima o poi restituitecelo, però) ( e non solo nei laboratori)

79.    Perché certi paesotti lungo le strade provinciali sono così brutti da diventar simpatici

80.    Perché camminare nelle città di notte produce un rumore interessante

81.    Perché le piazze sono salotti e sale d’attesa, mercati e assemblee, passerelle e palestre

82.    Perché abbiamo vecchie case bisognose di amore e manutenzione

83.    Perché, se vedete qualcuno con le mani in mano, c’è una spiegazione. Se le sta fregando e pensa: bene, adesso che si fa?

84.    Perché diciamo “criticità”, ma in fondo non siamo tanto critici

85.    Perché parliamo in inglese, soprattutto quando parliamo italiano (è più trendy, baby)

86.    Perché amiamo confondere chi ci giudica

87.    Perché sappiamo che quei giudici, talvolta, hanno ragione

88.    Perché siamo attirati dalle eccezioni, ma ogni tanto ricordiamo anche le regole

89.    Perché siamo resilienti, non ancora rassegnati ( e speriamo che sia veramente così!)

90.    Perché siamo convinti che nulla sia veramente impossibile (Berlusconi monogamo?!)

91.    Perché tutti sono rivali di tutti, ma in fondo ci sopportiamo

92.    Perché governare noi è come condurre un branco di gatti (ma i gatti hanno più personalità delle pecore, diciamolo)

93.    Perché le strade offrono un campionario di facce. Difficile sentirsi diversi, quando di uguale non c’è nessuno

94.    Perché abbiamo il senso dell’umorismo. E ridiamo di chi non ne ha

95.    Perché nulla è stabile, se escludiamo il provvisorio

96.    Perché ogni tanto ci cadono le braccia, ma poi le tiriamo su

97.    Perché siamo quello che gli altri vorrebbero essere, almeno talvolta. E non osano

98.    Perché lo donne italiane lo sanno

99.    Perché l’Italia è piena di ragazze e ragazzi italiani, e adesso tocca a loro (e io credo fermamente in loro!)

100.  Perché sorridiamo, nonostante tutto ( e forse questa è la nostra grande forza!)

E quali sono i vostri preferiti?

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