Weekend svedesi: Styrsö.

Una delle cose che adoro della nostra vita all’estero è sicuramente lo scoprire dall’interno il Paese che ci ospita. In quasi cinque anni a Stoccolma devo dire che abbiamo avuto il tempo di scoprire una buona parte di Svezia, il lato positivo del covid, è stato anche il “bloccarci” in zona in periodi in cui avremmo avuto la tentazione di andare altrove.

La Svezia offre sicuramente tanto, Stoccolma è splendida, il suo arcipelago spettacolare, il Nord incredibile sia d’inverno che d’estate, quando le giornate non finiscono mai. 

Avevamo esplorato leggermente la costa ovest ma mai il suo bellissimo arcipelago, e questo lungo weekend di fine maggio finalmente eccoci qui.

Era da un sacco che dei cari amici ci invitavano alla loro summer house, ma era complicato far coincidere le agende di tutti, questa volta però ce l’abbiamo fatta!

Eccoci a Styrsö, isoletta splendida a 25 minuti di traghetto dalla costa, 40 o poco più dal centro di Göteborg.

Abbiamo preso il ferry all’andata a Saltholmen, lasciando l’auto al parcheggio ad una fermata di tram dal porto ( linea 11). Stesso biglietto per tram e ferry.

Arrivo a Styrsö Tången. Il villaggio è delizioso, case curate, un caffè, natura splendida. Sull’isola non ci sono auto, solo golf cars e motorini. Ci si muove così e si cammina.

Metà isola è riserva naturale, poi ci sono due villaggi Tången, dove siamo noi, e Brätten, leggermente più grande. C’è tutto quel che ci vuole, una manciata di caffè, il supermercato, diversi porticcioli, la natura in tutto il suo splendore e quell’atmosfera oceanica che solo una settimana fa apprezzavamo a Cape Cod.

Camminiamo, chiacchieriamo, ci rilassiamo e nonostante un acqua a 14 gradi, facciamo anche il bagno! ( avremo la cittadinanza ad honorem).

Sabato lungo giro dell’isola e lunch a Brätten, Öberska, un un caffè charmant, tra erbe selvatiche piantate ordinatamente a destra e fiori a sinistra, in mezzo i tavoli baciati dal sole.

Cena da Isbolaget,  sull’isola vicina, collegata anche da un ponte, accesso via terra e via mare, barca ormeggiata davanti. Pesce ovviamente.

Il tempo sembra rallentare in questi angoli di mondo, ha ritmi che contrastano con le vite a cento all’ora alle quali siamo assuefatti. Fa bene fermarsi ad osservare un tramonto e riappropriarsi delle cose essenziali come lo stare insieme e godere della compagnia reciproca.

Rientriamo a Stoccolma sicuramente con le batterie super cariche, che detto a casa nostra fa sempre sorridere un po’!

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