Una delle grosse difficoltà quando si vive all’estero spesso è la lingua. Non parlare la lingua locale o non parlarla a sufficienza è, in tantissimi paesi, un grosso handicap. Le cose più semplici possono diventare complesse e, rapidamente si deve cercare di avere un livello base utile per la sopravvivenza.
Spesso ci dimentichiamo però che il fatto che la gran parte della popolazione non comunichino in una lingua diversa da quella locale, è cosa abbastanza usuale. Quanti italiani non educati possono fare una conversazione in inglese, dare indicazioni in francese, rispondere a modo in spagnolo? Ben pochi. L’italiano all’estero però è quasi sorpreso di non essere accolto ovunque con la lingua di Dante. Pensavo fosse una prerogativa nostra, quel bisogno di confort che solo il nostro melodioso idioma ci regala, invece è assai comuni, tutti vorrebbero la loro lingua eletta a lingua universale, zero sforzo, massimo risultato. Questo desiderio fa sorridere finché non si sfocia nell’arrogante pretesa che sia dovuto, che alla fin fine sia normale e che non stia a noi, ospiti, fare lo sforzo.
Detto questo ho la fortuna di vivere adesso, per la prima volta, in un paese in cui l’inglese è diffuso a livelli pazzeschi e in cui, proprio per questo, si può vivere senza masticare una parole di svedese. Non sto a sottolineare quanto sia super comodo sapere che dal guidatore di pullman al postino tutti hanno un livello accettabile nella lingua di Shakespeare, ma questo non deve portarci a dare per scontato che sia così e a lamentarci se non lo è.
Non dimentichiamoci che un paese è fatto per far stare bene i suoi abitanti e noi in quanto stranieri dobbiamo adattarci, senza lamentarci.
Nelle ultime settimane ho sentito degli stranieri qui in Svezia lamentarsi perché le comunicazioni sono in svedese, beh ma come ci si può stupire, siamo in Svezia e le comunicazioni ufficiali sono in Svedese, le bollette sono in svedese, troverei strano fosse diverso. Nel nostro condominio siamo gli unici non svedesi, all’inizio sono stati super gentili e ci hanno sempre tradotto tutto, da un po’ però, giustamente, le comunicazioni condominiali sono solo e sempre in svedese… unica eccezione l’ultima in data che ricordava le regole per la differenziata… era in inglese, stranamente, e chissà perché ho avuto la chiara impressione che fosse rivolta proprio a noi, essendo preceduta da una frase in svedese, che ho capito, che diceva: questo lo diciamo in inglese cosi tutti capiscono. ( adesso buttare la pattumiera mi butta nell’angoscia, non possiamo più sbagliare!).
Un altro ambito nel quale tanti stranieri si lamentano è quello medico, bersaglio di critiche già solo per il fatto di essere diverso da quello lasciato in patria, e quando si tratta della lingua l’apoteosi. È vero che medici e infermieri non sono forse quelli che parlano l’inglese più perfetto, probabilmente perché sono professioni dove difficilmente ci si va a formare all’estero, e forse anche perché qui molti che lavorano in ambito medico sanitario sono stranieri che arrivano in Svezia e per poter lavorare devono parlare perfettamente lo svedese, e per alcuni l’inglese non è pervenuto. Stupirsi però che il personale non parli un inglese oxfordiano, beh mi sembra eccessivo. Ma uno svedese in Italia ha la pretesa di essere curato in svedese? Ma siamo seri e cerchiamo di capire che siamo noi quelli a dover fare uno sforzo, anche in un paese dove la comunicazione è semplicissima come la Svezia!
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