Abbiamo finito l’anno come anche solo a metà dicembre non avrei immaginato. Siamo partiti nel nord della Svezia,
ammetto che inizialmente ero un po’ titubante. Partire mi faceva altalenare tra sensi di colpa e paura. Il sentimento di tradire chi era costretto a stare chiuso in casa mescolato con un neanche troppo nascosto “e se succede qualcosa?. Non stavamo andando contro nessuna regola, in Svezia quello che ci chiedevano e continuano a chiedere di fare, è evitare viaggi non necessari oltre confine, e noi dai confini non saremmo usciti.
Comunque già il 27 mattina in un Arlanda deserto i mille nodi mentali si sono sciolti e mi sono sentita già più rilassata. Una partenza, l’attesa di un aereo, quei piccoli gesti che ormai sono abitudini rodate, in questo periodo di quasi zero viaggi, mancano, ritrovarsi a camminare nei corridoi di un aeroporto, anche se terribilmente vuoto, regala emozioni.
Un’oretta di volo e siamo atterrati ad Umeå, quattro ore di macchina dopo siamo arrivati a destinazione, Hemavan, località sciistica molto a Nord, a qualche chilometro dal confine norvegese. Abbiamo guidato avvolti dalla neve, tutto era bianco, quasi luminoso, nonostante il sole che tramonta alle 13 e 30.
Ad Hemavan abbiamo affittato uno chalet carinissimo insieme ad una famiglia di amici e li abbiamo passato una settimana all’insegna dell’allegria, del relax, del buon cibo e degli sport sulla neve di vario tipo. Abbiamo sciato, fatto sci di fondo, passeggiato, giocato a tanti giochi di società tutti insieme, adulti e ragazzi, cucinato, letto, chiacchierato.
Abbiamo festeggiato l’ingresso nel nuovo anno tutti muniti di una buona dose di ottimismo e nel cuore la speranza che presto la vita riprenda quel ritmo frenetico che tanto ci piace, alla fin fine.
Devo dire che ci sono però bastati questi primi giorni del 2021 per capire che forse non sarà così immediato ritornare a quelle nostre vite che ancora un anno fa sembravano scontate. Sarà lunga. Siamo rientrati comunque a Stoccolma entusiasti dei paesaggi gelati che ci hanno accompagnati nella nostra settimana su al Nord, siamo ripartiti che il termometro segnava meno 22 e ritrovare i meno 2 all’atterraggio è stato come un tuffo ai tropici! Forse se questa benedetta pandemia non si fosse messa di mezzo, mai ci saremmo regalati una settimana post natalizia su al nord, saremmo come sempre scappati dalla Svezia alla ricerca di un po’ di sole caldo per scaldarci la pelle. Alla fin fine almeno ne abbiamo approfittato per scoprire un angolo del paese che ci ospita e scoprirlo in una delle sue vesti più affascinanti, il buio e il freddo.
Sulla via del ritorno poi prima di riprendere il nostro aereo da Umeå, ci siamo anche regalati una sosta a Skellefteå per dare un’occhiata ai progressi di Northvolt Ett e farlo in famiglia è stato bellissimo, essere lì noi quattro donne a vedere con i nostri occhi i risultati delle fatiche di Paolo, beh non ha prezzo, ed è stata la ciliegina sulla torta di questa bella vacanza. Adesso forza riprendiamo il ritmo e manteniamo le energie positive per affrontare questi primi mesi di un nuovo anno, che speriamo sia migliore del precedente.








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