Vacanze in Italia

Vacanze italiane si riparte da Torino, una Torino in veste post lock down, serena e mascherata. Onestamente pensavo peggio, più restrizioni, più timori, più locali e negozi chiusi. Invece mascherine a parte, indossate all’aperto direi da un 40% della popolazione, la vita sembra scorrere normale, la città abbastanza piena, forse l’esodo estivo arriverà come al solito ai primi di agosto. Le vie del centro sono gremite così i dehors dei caffè e dei ristoranti. Tavoli distanziati ma direi come a  Stoccolma, nessuna mascherina seduti in attesa di un drink o di una pizza, tavolate allegre e atmosfera estiva. Qualche turista, per lo più francesi, il che fa piacere.

Mascherine ovviamente obbligatorie nei luoghi chiusi, ma oggi in farmacia lo stesso farmacista non la indossava, e molti la indossano talmente casual da chiedersi a cosa serva.


Per noi un po’ strano abituarsi a questo mettere e togliere, ma nel giro di un paio di giorni penso che saremo capaci di prendere il ritmo.

La città è sempre bella nella sua eleganza un po’ fatiscente. Il centro ha un fascino che mi colpisce sempre e ogni volta, nonostante i muri scrostati e i marciapiedi sporchi. Vivere nella pulita e curata Stoccolma non aiuta nel confronto.

Cena in piazzetta Corpus Domini, stretta tra piazza Palazzo di Città e piazza Castello, una piccola perla di bellezza. Agnolotti and friends come sempre non ci delude mai, nella sua semplicità casalinga e curata, nella qualità eccelsa dei prodotti, e poi gli agnolotti valgono il viaggio.

Via vai di persone nella piazzetta ma meno che nella più grande piazza 4 Marzo a due passi, dove onestamente a meno di due mesi dall’uscita dal lock down la folla sembra eccesiva.

Nei negozi solite raccomandazioni, igienizzanti all’ingresso, mascherine, e , a parte in pochi posti,non viene presa la temperatura.

In giro c’è folla, per strada poche mascherine e poche distanze.


Strane sensazioni, non mi sento più al sicuro che a Stoccolma, sarà che in Svezia le distanze non sono mai un problema, anzi si tende più a star lontani che vicini.

Le temperature sono miti per un luglio torinese, la nostra corsetta quotidiana lungo il Po è piacevolissima, il paesaggio splendido, e in bonus la piacevole sorpresa di vedere tanta gente che fa sport all’aperto, forse il covid ha insegnato ad approfittare di più di parchi e giardini per mantenersi in forma. Ottimo.

Per togliersi dalla città gita a un’oretta d’auto verso la valle di Susa alla scoperta dell’Abbazia di Novalesa e del paesino omonimo delizioso. Poca gente per strada ma tanta accalcata nei ristoranti, mascherine a mezz’asta e sullo sportivo andante, ma capisco la voglia di normalità dopo mesi di angoscia.


Sempre bello scoprire angoli della nostra bella Italia, momenti ancora più preziosi adesso perché non scontati.

Alla fin fine le tante paure delle settimane precedenti il viaggio si sono dissipate, non paure del virus, che ormai è ovunque, ma paura della paura della gente, paura delle restrizioni, paura del ritorno alla vita normale. La vita scorre normale oggi in Italia, c’è voglia di vivere e di recuperare il tempo passato chiusi a respirare angoscia. Sono contenta, baci e abbracci ci sono stati come sempre!

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