Estate 2020: come organizzarla?

Organizzare delle vacanze in tempi come questi pare un faticoso gioco d’incastri. Pochi aerei decollano e atterrano ad Arlanda, l’aeroporto di Stoccolma, e fino ad inizio luglio lo stesso ministero degli affari esteri sconsiglia i viaggi. Dal primo luglio si aprirà qualche spiraglio, verso alcune mete europee, dal 15 le aperture aumenteranno, si spera. 

Stoccolma non si è svuotata come spesso succede dopo Midsummer, molti svedesi hanno raggiunto le loro case nell’arcipelago, ma molti stranieri, quelli che vivono qui, hanno gli occhi rivolti ai cartelloni degli arrivi e partenze dell’aeroporto nella speranza che qualcosa si sblocchi, che la vita riprenda lentamente a scorrere e che salire su un volo non abbia più le fattezze di un viaggio sulla luna. E poi mancano loro, i turisti, quelli che affollano le stradine di Gamla Stan, comprando magneti con la bandiera svedese e facendosi selfi famigliari davanti al Nobel Museum. Mancano le famiglie che da tutto il mondo affollano Skansen, che si pressano all’ingresso del Museo degli Abba, che approfittano delle giornate infinite passeggiando alla scoperta della città. 

Ogni giorno voli programmati vengono annullati lasciando a terra non delusi vacanzieri ma persone che in cuor loro avevano una gran voglia di riabbracciare affetti. Una vacanza non fatta non è la morte di nessuno, un abbraccio invece che non potrà essere dato e ricevuto lo è, un po’.

Ogni giorno faccio e disfo programmi, mi blocco sempre al click finale, alla prenotazione che so che mi terrà poi con il fiato sospeso fino alla vigilia. Troppe persone si ritrovano a terra con le valigie ormai pronte e in cuor loro la convinzione di avercela fatta, di poter decollare e regalarsi una parentesi altrove.

Quello che consigliano tutti di fare e monitorare veramente per un po’ i voli che partono, i pochi dei tanti messi in vendita. Se giorno dopo giorno la stessa tratta dimostra continuità ci sono speranze che il volo sia mantenuto.

Do un’occhiata al sito dell’aeroporto, dai tre voli in croce che partivano qualche tempo fa, adesso almeno con la ripresa di qualche volo interno, sembra esserci più animazione. Certo tutte le partenze e gli arrivi sono concentrati in un solo terminal, il 5, e questo la dice lunga sul traffico aereo di questi tempi. D’altronde guardando in su è ben raro ormai da mesi osservare in cielo scie bianche che si intrecciano, il blu intenso di queste ultime settimane ha pochissime segni di passaggio di un volo.

Siamo a terra da mesi ormai, ultimo atterraggio in un aeroporto gremito di vacanzieri di ritorno dalle vacanze sciistiche, il primo marzo, prima che quella che allora ci sembrava una follia fuori controllo esplosa a Milano e dintorni invadesse il mondo. Diversi dovevano essere gli atterraggi e le partenze, diverse le valigie da chiudere, con quel mescolarsi di agitazione e gioia. Tutto cancellato, tutto lì in sospeso a data da destinarsi.

Sarà un’estate da ricordare questa 2020, insolitamente calda qui al Nord, a questo punto direi per fortuna, almeno un tuffo in mare anche in queste acque particolarmente fresche non ce lo facciamo mancare. Sarà un’estate insolita perché costruita all’ultimo minuto, sarà forse ancora più bella perché il tempo che passeremo insieme a rilassarci sarà ancora più prezioso.

Sarà non so ancora come, per ora mi godo questo sole caldo, un libro seduta sul nostro balconino che sembra quasi giardino, qualche fuga in spiaggia, le isolette sparse nell’arcipelago a un tiro di schioppo dalla città, Stoccolma che è ancora più bella quando la luce la inonda, le amiche rimaste, poi si vedrà…. 

 

Rispondi

Scopri di più da Come sopravvivere in giro per il mondo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere