La paura non ferma la morte, ferma la vita!

Smetterò, lo prometto, smetterò di parlare di virus e di come la nostra vita in un certo senso abbia preso tutt’altro ritmo. Smetterò perché ricomincerò a parlare di viaggi, di incontri, di risate, di ristoranti da scoprire, di serate infinite a ridere e scherzare, di figli che crescono e con energia si avventurano in giro per il mondo. Non ci sarà più spazio per l’attesa, la paura dietro l’angolo, numeri che ritmano angosce.
Ma permettetemi una considerazione, un’ultima considerazione. Chiacchieravo oggi dopo la mia solita ora di ginnastica nel parco, chiacchieravo con un gruppo di amiche, paesi diversi, lingue diverse che vogliono dire provenienze e background che a volte si sfiorano solo. Sedute nel parco, un po’ distanti le une dalle altre come si addice in questo periodo strano, un caffè in mano, un pallido sole, l’aria non troppo fredda. Parlavamo dei nostri rispettivi paesi, di come pian piano stanno riaprendo le loro vite, di come un passetto alla volta ricominciano a vivere. Parlavamo dei nostri concittadini, che siano italiani, americani, spagnoli, greci, turchi, tedeschi, olandesi. Parlavamo di come sia difficile ricominciare a vivere quando la vita per settimane e settimane è stata messa tra parentesi, di come lo sguardo di tutti sia rivolto, con orrore, al paese che ci ospita per la sua inusuale gestione del virus. Parlavamo sopratutto della paura del ricominciare, del timore di riappropriarsi di una vita se non normale, almeno a grandi linee simile alla precedente, a quella di gennaio, quando ancora faceva freddo, a quella di febbraio, con i week end a sciare, anche quando il virus incominciava a bussare alla porta.

E questa frase mi ha fatto riflettere, questa frase penso racchiuda una grande verità, racchiuda la spinta per aprire la porta di casa e uscire, racchiuda la forza per ritornare a sedersi in un caffè, per assaporare una cena tra amici, per ricominciare a salire su un aereo e scoprire il mondo, forse con meno leggerezza, ma farlo comunque. 
La paura non ferma la morte, ferma la vita. La preoccupazione non allontana i problemi di domani, ma soltanto la tranquillità quotidiana.
Non fermeremo il virus mettendo la nostra vita tra parentesi per sempre, impareremo a fronteggiarlo anche così, vivendo, vivendo con attenzione, con più consapevolezza, ma vivendo e godendo della vita che abbiamo. E vivere in costante angoscia per quello che ci sarà fuori dal nostro nido sicuro, da quelle quattro pareti che sembrano proteggerci da ogni male, non servirà a cambiare una situazione alla quale dobbiamo adeguarci, ma ci toglierà solo quella tranquillità necessaria per andare avanti, con il sorriso, sempre, anche con il volto coperto e un disinfettante in mano!

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