Non giudichiamo i sistemi scolastici diversi dal nostro!

Ennesimo scambio di opinioni sulle scuole nel mondo e ennesima voglia di denigrare ciò che è diverso dall’italico sistema.
Io lo ripeto, lo sottolineo, lo grido allo sfinimento: tutti i sistemi hanno pro e contro e se non li viviamo o non li abbiamo vissuti dall’interno non giudichiamo, il rischio è di prenderci delle sonore cantonate, di tirar fuori bestialità, di dire ad esempio, testuali parole, che il sistema IB è fuffa… aria fritta, nulla di che.


Ma siamo seri su, un sistema certo con i suoi limiti, come tutti, ma riconosciuto in tutto il mondo per il rigore e la mole intensa di lavoro al quale abitua i ragazzi, che proprio per questo sono accolti a braccia aperte nelle migliori università del mondo.
Parlare bene di un sistema scolastico non vuol dire discreditare il nostro di sistema, ottimo per carità, ma anch’esso carico di limiti. Parlare bene di un sistema non vuol dire pensare che sia il migliore o che sia migliore di un altro.
Parlare bene di un modello educativo può aiutare a coglierne i tratti che lo rendono tale e magari a cercare di assorbirli in un sistema diverso che trarrebbe benefici da questa infusione di novità.
Giudicare un sistema per sentito dire è ridicolo. Giudicare un sistema, come ad esempio quello americano, che varia da stato a stato, da distretto scolastico a distratto scolastico è presuntuoso, vorrebbe dire conoscerli tutti, nel dettaglio, nei programmi, nell’approccio e nei risultati sul lungo termine. Giudicarlo poi per quello che gli studenti che fanno i famosi scambi scolastici in giro per il mondo, ne dicono, è ancora più insensato, si sa che questi studenti vengono inseriti in classi  di base,  con programmi non molto impegnativi, rendendo prioritario l’apprendimento della lingua, a discapito della preparazione generale. Corsi che non rispecchiano in generale quelli che gli studenti bravi e che puntano ad ottime università devono prendere per avere una speranza di successo.
Io sono il prodotto del liceo classico italiano e dell’Università italiana, non tolgo nulla alla preparazione che ho avuto, ma se faccio un confronto con quello che le mie ragazze hanno studiato e studiano in sistemi completamente diversi dal mio, beh trovo che si richieda loro molto più spirito critico, molta più analisi, molta più autonomia. Per carità la scuola in Italia sarà anche cambiata, spero negli anni, si sarà modernizzata, avrà preso strade che rispettano molto di più la realtà odierna, ma non mi sembra in modo molto profondo, e nonostante tutto non giudico, non giudico la preparazione dei ragazzi italiani, non giudico i risultati catastrofici dei test nazionali dove si scopre che tanti, troppo
Ragazzi arrivano alla fine delle scuole medie incapaci di capire un testo letto, non giudico prendendo spunto da quello che certi amici professori all’università in Italia mi raccontano le mani nei capelli, e sapete perché non giudico? Non giudico perché so che non è tutto così, so che il livello anche in Italia varia molto da scuola a scuola da indirizzo ad indirizzo, non giudico perché alla fine tanti ragazzi escono egregiamente preparati e pronti per affrontare il futuro, insomma pronti come dei ragazzini che hanno la vita davanti e tutto da imparare, perché è questo che la scuola in primis deve dar loro strumenti per farcela, per imboccare la strada giusta, per distinguersi e per essere felici qualunque sia il risultato ottenuto!

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