Oggi è il primo maggio, dopo anni passati in America onestamente mi ero quasi dimenticata che fosse vacanza, l’anno scorso eravamo partiti per qualche giorno in Norvegia e così il fatto che fosse un giorno di festa era quasi passato inosservato. Quest’anno invece una serie di inviti per festeggiare la fine dell’inverno il 30 sera mi hanno fatto realizzare che avremmo avuto una giornata in più tutta per noi e una mattinata per poltrire. In Svezia si festeggia il 30, il 30 che piova o tiri vento, che ci siano tre gradi o 22, l’inverno viene catalogato come un episodio passato, si volta pagina e ci si prepara alla stagione estiva. Mi spiegava ieri un’amica svedese, originaria del nord della Svezia, che solitamente dalle sue parti è il giorno in cui si tirano fuori le bici perché finalmente le strade non sono più ghiacciate e questo è un motivo di festa. Comunque dicevo già il 30 pomeriggio la città si prepara alla festa, incomincio a pensare che per gli svedesi siano proprio le vigilie ad avere un senso, a Natale il 24 dalle due del pomeriggio in poi la città è deserta, a Pasqua è la vigilia quella in cui tutto o quasi è chiuso e ci si ritrova per il pranzo, ieri con due amiche volevamo bere un caffè dopo le tre del pomeriggio e alcuni locali avevano un cartello con scritto chiuso per Valborg. Un po’ ovunque in città vengono organizzate feste e tanti gruppi di amici si ritrovano per festeggiare insieme la fine del lungo inverno svedese ( che poi a fine settimana siano previsti di nuovo sei gradi facciamo finta di non accorgercene e ci concentriamo sulla festa).
Ma cos’è questa festa? Il nome Walpurgis, Valborg in Svedese, deriva da San Walpurg promotore della cristianità in Europa e soprattutto in Germania, e proprio dai tedeschi gli Svedesi hanno ripreso i falò simboli di questa festa. Il 30 sera infatti si bruciano i rami secchi, le sterpaglie, come buon augurio per la primavera che si porta dietro una natura fresca e fiorita.
Diciamo che come tempi ci siamo, la natura qui si sta pian piano risvegliando da qualche settimana, e appunto solo da qualche settimana un’impressione di primavera aleggia nell’aria. I prati riprendono colore, tanti rami sono ancora spogli ma si vede che ormai è solo questione di giorni. Il sole quando c’è incomincia ad essere veramente caldo e le temperature anche qui faticosamente si stanno alzando. Poi ci sono ovviamente le giornate sempre più lunghe, il buio è un lontano ricordo e il sole sorge già prima delle cinque, le strade incominciano ad essere invase dai tavolini dei dehors, si mangia all’aperto anche se non ci sono 25 gradi: tutti gli ingredienti ci sono per festeggiare e pensare positivo!
Tornando alla festa ci si ritrova, si mangia, e qui si mangiano le stesse identiche cose che gli svedesi adorano mangiare alle feste comandate, quel buffet misto di cose fredde e calde dove salmone e polpette fanno la parte dei padroni e dove ci si serve con un ordine stabilito e per un certo numero di volte, e poi dopo aver mangiato si guarda bruciare il falò e in cuor suo si spera che le previsioni di neve siano solo uno scherzo!
Io sono fiduciosa ho anche fatto il cambio di guardaroba che a quanto pare è cosa che qui non si fa…sono una temeraria, sfido le previsioni atmosferiche e Valborg l’ho festeggiato senza calze ai piedi, per me il liberarmi delle calze è un vero segno di bella stagione!
Comunque la prossima festa sarà midsummer per festeggiare l’estate che speriamo se non calda come la precedente almeno altrettanto soleggiata e piacevole!

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