W la fika!

Quando si dice il buongiorno si vede dal mattino, forse è un po’ vero… ho incominciato a ridere a colazione guardando un video della Litizzetto dove la Svezia è all’onore, postato su uno dei tanti gruppi whatsapp che intasano il mio telefono (non me ne vogliate amiche mie).
Sono una gran fan della Litizzetto, la sua ironia mi piace molto.
Ma di cosa parlava oggi per rendere la mia giornata solare dal primo sorso di caffè?
Parlava di fica, ma con la K, fika. Niente di strano, Walter e Jolanda sono spesso al centro dei suoi monologhi…e inveçe no questa volta la sua era una fika speciale, una fika svedese. Agli svedesi piace la Fika, a qualsiasi ora e in qualsiasi contesto. Mi direte voi non è che l’italiano medio la snobbi, anzi la nostra fama mondiale di gioiosi appassionati della fika in tutte le sue sfumature internazionali, è ormai riconosciuta.
Ma cos’ha di speciale quella svedese? Più bionda, più alta, più poliglotta? Nulla di tutto ciò, in Svezia la fika è un’istituzione, patrimonio nazionale, intoccabile, inimitabile, e vi assicuro che anche gli stranieri si adeguano in fretta ai costumi locali rendendola propria…


La Fika la si beve, la si gusta, insomma ci si rilassa attraverso di lei…
Qui sento che qualcuno allontanerà i minori dallo schermo, ma cosa state pensando? Ma cosa vi viene in mente? Vi pare che una signora come me, ormai più di mezza età che altro, madre seria, possa affrontare nel suo blog altrettanto serio cose del genere?
Siete voi quelli che pensano male senza arrivare fino in fondo… la fika è l’insostituibile pausa caffè,  quel momento unico in cui ci si posa davanti ad un tazzone di caffè, o di té e ci si strafoga di un paio di dolcetti svedesi, allegramente e in compagnia (tranquilli per me sempre e solo un espresso e niente dolci). La fika non ha orario e serve per staccare la spina e ricaricare le batterie durante la giornata di lavoro, alla fine della giornata di lavoro, in varie fasi della giornata di lavoro, o se giornata di lavoro non c’è in qualsiasi momento. I caffè sono pieni di gruppetti che fanno fika, una concentrazione di super fighi papà neonato muniti, con passeggini e armamentari vari, un susseguirsi di colleghi che si prendono un attimo di pausa, studenti con libri e appunti, mamme cazzeggione, membri della terza età, che in realtà sembrano più giovani e in forma di tanti quarantenni… un’umanita varia tutta concentrata sulla fika….
Cosa sarebbe il mondo senza fika?
Sicuramente il mio post pilates meno ricco di chiacchiere e risate, e il vostro mondo?

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