Isolette svedesi: Grinda

Una delle cose che più adoro dei primi mesi in un nuovo Paese e in una nuova città, è la scoperta continua, il sentimento di esser un perenne turista, la voglia di impossessarsi di posti diversi, di accumulare immagini….
L’ inverno è stato lungo, freddo, buio, anche se meno di quel che pensassi, e abbiamo comunque nonostante tutto girovagato allegramente, ma certo ci sono posti che scoperti con il sole e il cielo azzurro hanno tutto un’altro sapore.
L’arcipelago ha un fascino incredibile, indubbiamente senza il ghiaccio e i meno dieci piace di più, almeno per noi mediterranei.

Dopo la scoperta della bellissima isola di Sandhamn a un po’ più di due ore di battello da Stoccolma ci siamo fatti una gitarella all’isola di Grinda, un’ora e venti di battello. Posto veramente bello, natura incontaminata, qualche casetta sparsa qua e là, una fattoria.

Sul Sito tutte le informazioni per prenotare un posto per dormire e anche per mangiare.
È possibile anche piantare la tenda in una certa parte dell’isola che si gira tutta rapidamente a piedi.
Noi siamo sbarcati nella parte sud, il nostro traghetto proseguiva poi per Sandhamn. Da lì abbiamo preso la strada fino alla fattoria e ci siamo incamminati per il sentiero di trail che per tre chilometri ci ha immersi nell’isola e nelle sue bellezze.
Ritornati alla fattoria siamo scesi verso il porticciolo sulle alture del quale c’è l’hotel con il ristorante, che era l’unico aperto in questo week end di maggio, e ovviamente preso d’assalto dai non previdenti come noi che non avevano previsto un piano B!

Durante l’estate dovrebbero esserci più posti per mangiare, e pare ci sia anche un negozietto dove comperare delle provviste, noi non l’abbiamo incrociato, deve essere nella parte nord dell’isola.
Se si vuole passare la notte le soluzioni sono varie, dall’hotel ( le camere sono nelle casette sparse dietro al ristorante, immerse nella natura, con servizi privati), al campeggio( non serve prenotare e si paga 100kr a notte al Stugby & Vanfrarhem’s reception non lontano dall’imbarcadero a sud dell’isola), passando attraverso i 27 bungalow, spartani ma carini (affittabili da maggio alla fine di settembre) con docce in comune, fino all’ostello con stanzoni da 4 letti e spazi comuni.
Il ristorante più grande è quello dell’albergo, con una bellissima terrazza che guarda verso la baia… purtroppo l’attesa era troppo lunga per noi legati agli orari del traghetto di rientro.
Veramente un posto splendido dove rimanere anche per un intero week end immersi nella natura, a due passi dalla città o per scoprire la Svezia in modo diverso attraverso le sue bellezze naturali mozzafiato…
Quest’isola come le altre 29999 vale veramente la pena!

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