Aituto dove ho messo il crampone!

Allora immaginatevi la scena. Giorno di accoglienza alla scoperta di Stoccolma ieri. Il tutto quello che avreste voluto sapere ma non avete mai osato chiedere sulla città, offerto su un piatto d´argento da un gruppetto di mamme  ¨anziane¨ (non per età ma per tempo trascorso qui) devote alla causa accoglienza. Ah quanto le capisco, quanto è importante saper accogliere ed essere accolte. Lo sono stata tante volte. Ho restituito il servizio con entusiasmo tantissime altre. Adesso sono qui nuova, stanza gremita, tante facce già incrociate, alcune diventate familiari davanti ad un caffé o passeggiando qua e là, altre nuove, ci si presenta, sorride, scambia. Non c´è nessuno che pomposamente tiene banco. Tanti tavolini organizzati tipo work shop intorno ai quali dar spazio ai propri interrogativi. Si spazia da un argomento all´altro. Le curiosità dipendono molto dal nostro backgroung culturale e direi anche dalla pratica all´essere nuovi. Certe domande non le faccio più perché saltellando da una vita da un Paese all´altro ho il libretto di istruzioni per trovare le risposte prestissimo, altre non le faccio perché da europea certi meccanismi li conosco, su altre mi sfogo mettendo quasi in difficoltà chi mi sta di fronte…. vado a fondo!
Immaginatemi lì contenta. Nella mia testa mi sento bene. Mi piace questo posto. Mi piace questa città. La riunione sta per finire e sono pronta per ripartire con tante più certezze e sempre il solito entusiasmo.
Scusate dimenticavo, dice una delle anziane…. lì forse avrei dovuto scappare a gambe levate, avrei dovuto capire che era il momento di alzare le tende e non ascoltare più, tanto le mie risposte le avevo avute… e invece…
Allora volevamo farvi vedere un po´ di capi d´abbigliamento. Aiuto tremo.
Ci vengono presentate due gonne, modello lungo e corto, cioè corto si fa per dire, livello ginocchio, corto rispetto alla lunga livello caviglia…. Il materiale è lo stesso dei pantaloni da sci. Osservo senza parole. Le gonne sono munite di zip laterali, comode da mettere e togliere….Avrei dovuto andare e non farmi ultreriormente del male, sono rimasta per il pezzo successivo: il crampone da applicare sotto le scarpe. Non ci avevo pensato, effettivamente nevica, c´è ghiaccio e le mie scarpette di cuoio…. proprio no!
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Poi come se non bastasse a annientare il mio morale, ciliegina sulla torta è  stata la presentazione delle luci, si le luci. Allora come sapete durante l´inverno fa buio presto, alle tre insomma è notte fonda. I bambini però escono da scuola alle tre e mezza, e come tutti i bambini del mondo hanno bisogno di correre e saltare, di altalena e bici al parchetto. Unico problema fa buoio, tanto buio e per non perdere il proprio bambino le mamme sono munite di interruttore, al caldo nella loro tasca, l´interruttore è collegato a distanza ad una lucina applicata alla giacca del bambino, lucina che si illuminerà nel momento in cui la mamma aziona l´interruttore: il rosso è il mio, vedo il verde là deve essere il tuo…. Immaginate il delirio del dialogo tra mamme al parco, con lucine che si accendono e spengono ad ogni altezza, scivolo, altalena….
Ecco di colpo davanti ai miei occhi l´immagine di una Giulietta con gonnone e cramponi che vaga con interruttore in tasca cercando di individuare una Camilla persa nel buio… diciamo che se l´ultima parte data l´età della fanciulla me la posso risparmiare (ecco meno male che siamo venuti in Svezia adesso e non 10 anni fa con tre interruttori e tre lucine diverse da azionare) ma per il resto che faccio, mi adeguo o congelo con scivolata sul ghiaccio?
Prometto che mettero a tempo debito foto mie in tenuta da combattimento!

2 risposte a “Aituto dove ho messo il crampone!”

  1. Sicuramente il clima è molto diverso da quello che avete incontrato negli Stati Uniti finora…e anche il buio presto non è certamente attraente…(ma queste considerazioni non le avevate fatte prima? per me sarebbero state un sicuro deterrente…)

  2. @Francesca Labateovviamente scegliendo di venire a vivere in Svezia eravamo benc coscienti del freddo e del buio, così come quando abbiamo scelto l´India sapevamo che avrebbe fatto caldissimo e la sporcizia intorno sarebbe stata tanta. Ogni Paese l´accetti con il suo bagaglio di così positive e negative… darà che siamo avventurosi di natura ma per ora nessun punto negativo ci ha fermati e abbiamo affrontato con entusiasmo ogni nuovo spostamento, e così è anche per Stoccolma, che adoro già, freddo e buio compresi… (per ora fa buio come altrove… ma so che non dura)

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