
Beh allora vado…ma dove? parto per il college….
non ci credo, ci siamo quasi….
neanche un mese alla partenza e sento che il tempo filerà via troppo, ma troppo velocemente…
nella mia testa faccio e disfo liste di cose da fare, di cose da comperare….
ci sono tutte le visite mediche, neanche partisse in guerra… ma insomma preferisco che parta con il tagliando completo appena fatto e il rinnovo dell’ultimo vaccino… e poi conosco il mio pollo che al primo malanno avrà un regresso di almeno una decina d’anni, meglio vederla partire in forma.
dentista: fatto, in bonus abbiamo anche tolto i 4 denti del giudizio (oggi freschi freschi, per quello ho tempo di dedicarmi al blog sto allerta su possibili lamentele….)
oculista: fissato
allergologo: previsto
check up più vaccino in attesa di conferma data….
intanto ho fatto scorta di un po’ di medicine da darle con adeguate spiegazioni di utilizzo, per evitare che mi cihami alle tre di notte nel panico per il mal di pancia…. tutelo il mio sonno!
da comprare abbiamo un sacco di roba, anche perchè andando dall’altra parte degli States non è che si possa darle cose di casa…
Adesso che conosciamo la configurazione del dormitorio possiamo incominciare a farci delle idee du cosa serve (tantissimo) e cosa non serve (pochissimo). Lei avrà un appartamento, due stanze, living room con cucinina e bagno, saranno in 4.

Ci hanno mandato una lista di cosa non possono avere: tostapane, okay, candele, okay, animali, ovvio, droga e alcol, strano???, armi, ma pensa noi avevamo già il suo bazuka pronto in valigia (qui ci starebbe bene un emoticon con la lingua!)
la cucina è fornita di forno, placche e frigo, ci vuole il resto, pentole, piatti, bicchieri, insomma un po’ come quando si mette su casa… e il lavastoviglie ha chiesto una delle sue sorelle c’è? e come no! “guarda che sta andando al college in un dorm per studenti mica al grand hotel¨ ( anche se il prezzo dell’alloggio potrebbe far più pensare al secondo che al primo). Sogna di avere una nespresso per il caffè del mattino…. è mia figlia, ha capito tutto, la giornata non può incominciare nel verso giusto senza un espresso…
Ci vogliono lenzuola, asciugamani, piumone, cuscini….
poi si deve pensare a come vuole decorare la stanza, è importantissimo, porterà un po’ di cose di camera sua, è come quando si parte in espatrio, è importante ricreare casa con oggetti che ci aiutano in fretta a farlo…
Vestiti, libri, computer…. mi sa che dovrò aiutarla a scegliere tra le mille scarpe e le molteplici borse (in questo è proprio italiana mia figlia, fashion victim!) la vedo male sbarcare nell’appartamentino con tutto il suo armamentario, se le altre tre sono come lei vivranno come in un negozio di vestiti!
Penso e ripenso a tutto quello che c’è da fare da qui alla sua partenza…. forse un modo come un altro per non pensare alla grande rivoluzione in famiglia, al prima e al dopo del suo trasferimento a New York, al vuoto indescrivibile… ma questo ve lo racconterò più avanti …

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