Una rondine non fa primavera.

English translation follows

Breve storia triste, la primavera nei paesi freddi

Sono quasi nove anni che vivo in un paese freddo. Quasi nove anni che ogni volta che arriva la primavera non tiro fuori magliette e metto via calzettoni. 9 anni che semplicemente avanzo nella speranza che, prima o poi, veramente la primavera arrivi.  Per esperienza so che aprile può ancora essere bianco e che non è detto che maggio si presenti con tutto questo caldo.

Quando nove anni fa stavo psicologicamente preparandomi alla partenza dalla California, era soprattutto il passare da una primavera/estate quasi perenne ad un lungo e freddo inverno che mi preoccupava. Ero a Stoccolma agli inizi di marzo del 2017. Ero lì con la mia giacca invernale troppo poco invernale, e le mie scarpe che con la neve non avevano tante affinità. Camminavo su marciapiedi imbiamcati ancora ben lontana dal sapere che sarei diventata un campione nelle tecniche dell’equilibrio su ghiaccio.

Ero invece a Montreal, Pasqua di 4 anni fa. Ero lì per dare un’occhiata a quella che, da li a poco, sarebbe diventata la mia città. Avevo ovviamente molte meno aspettative rispetto a sei anni prima. Avevo avuto sei inverni per prepararmi al peggio. Sei primavere per integrare la lezione che un raggio di sole un giorno può diventare neve e ghiaccio il successivo. 

Quella di allora fu una Pasque abbastanza “calda” tanto da farmi dire “okay farà ancora più freddo di Stoccolma quando fa freddo, ma poi la primavera arriva sul serio”.  Beh povera illusa, mai abbassare la guardia e togliere la giacca. Mai rimuovere il crampone e osare scarpette leggere. 

Oggi a due settimane dalla quarta Pasqua festeggiata in terra canadese, diciamo che sono più propensa all’andarci con i piedi di piombo sul cambio di guardaroba… ho imparato che i 15 gradi di un oggi possono allegramente diventare -15 domani e trasformarsi in 10 centimetri di neve candida. 

E così questa mattina, a primavera ufficialemnte iniziata, ci siamo di nuovo svegliati con un’atmosfera natalizia al 100%: camino acceso e uscita di casa come sempre all’omino Michelin! 

Ecco forse 9 anni di inverno ghiacciati e primavere che stentano ad arrivare. 9 anni ad aspettare di togliere calzettoni e cappelli. E 9 anni di occhi posati sulle previsioni del tempo, sono sufficienti per tornare alle 4 stagioni, ma spero non 4 in un giorno!!

Buona primavera !!

One swallow does not make a spring

A short sad story: spring in cold countries.

It’s been almost nine years since I’ve been living in a cold country. Almost nine years in which, every time spring rolls around, I don’t pull out T-shirts and pack away my socks. Nine years of simply moving forward in the hope that, sooner or later, spring will actually arrive. From experience, I know that April can still be white, and that May doesn’t necessarily show up bringing all this warmth.

Nine years ago, when I was mentally preparing to leave California, what worried me most was the shift from an almost perpetual spring/summer to a long, cold winter. It was early March 2017, and I was in Stockholm. I was there with a winter jacket that wasn’t nearly wintery enough, and shoes that had very little in common with snow. I walked along snow-covered sidewalks, still far from knowing that I would one day become a champion of staying upright on ice.

Four years ago, I was in Montreal at Easter. I was there to take a look at what would soon become my city. I obviously had far fewer expectations than I did six years earlier. I’d had six winters to prepare for the worst. Six springs to absorb the lesson that a ray of sunshine one day can turn into snow and ice the next.

That Easter back then was actually quite “warm,” enough to make me say, “Okay, it may get colder than Stockholm when it’s cold, but at least spring really does arrive.” Well, poor naïve me, never let your guard down and take off your jacket. Never take off the crampons and dare to slip into light shoes.

Today, two weeks before my fourth Easter in Canada, let’s just say I’m much more cautious when it comes to changing my wardrobe… I’ve learned that today’s 15 degrees can cheerfully turn into -15 tomorrow and become ten centimeters of fresh, powdery snow.

And so this morning, with spring officially underway, we woke up once again to a 100% Christmas atmosphere: fireplace on, and heading out of the house dressed, as always, like the Michelin Man.

So yes, maybe nine years of freezing winters and hesitant springs, nine years of waiting to ditch socks and hats, and nine years of eyes glued to the weather forecast, are enough to make you long for four proper seasons… just hopefully not all four in a single day!!

Happy spring!!

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