Doveroso iniziare dal primo, non per preferenza, ma visto che vivo in questa parte di mondo.

Elles ont fait l’Amérique, Bouchard, Levesque, Back. 15 profili di donne che hanno fatto la storia del Nord America. Pioniere, amerindiane, donne qualunque che in un modo o nell’altro hanno lasciato il segno. Il libro è il prodotto di una nota trasmissione radiofonica di Radio Canada che metteva in luce i personaggi dimenticati dalla storia ma che avevano fatto la storia stessa. Un interessante tuffo nelle grandi praterie nord americane, nel freddo nord, in tradizioni ancestrali e momenti salienti che hanno plasmato il nuovo continente.
Da leggere tutto d’un fiato o una storia dietro l’altra lasciandoci il tempo di assorbirne i contorni.
Mesopotamia di Olivier Guerez.

Un’altra storia, un’altra donna, un’area geografica diversa. La protagonista è Gertrude Bell, archeologa, avventuriera, dispendente di una ricchissima famiglia di industriali inglesi, poliglotta, consigliera politica, amica di Lawrence d’Arabia, . Il terreno di gioco il Medio Oriente, i conflitti tra l’impero britannico, i francesi i tedeschi per ridisegnare, nel dopo prima guerra mondiale, le frontiere dell’Oriente. Il libro racconta e disegna il vasto affresco della prima globalizzazione, quando il più grande impero di tutti i tempi si appropria di una terra mitica e maledetta, terra di Abramo, del diluvio e di Babele, tomba di Alessandro Magno: la Mesopotamia.
Da leggere dopo essersi tuffati un po’ più in profondità in quel periodo e in quella fetta di storia che di sicuro ci spiega il perché di tanti conflitti ancora di disarmante attualità.
De la part de la princesse morte di Kenizé Mourad.

Questa volta siamo tra Turchia, Libano e India. La storia inizia a Istanbul nel 1918 alla corte dell’ultimo sultano . Selma ha sette anni quando vede crollare l’Impero Ottomano. Dopo un infanzia e un’adolescenza in esilio a Beyrouth, accetterà di sposare un raja indiano . In India vivrà i fasti dei maharaja, gli ultimi giorni dell’Impero britannico e la lotta per l’indipendenza. L’autrice è la figlia di Selma.
Da leggere anche in questo caso dopo una rilettura dei fatti salienti che hanno portato alla caduta dell’Impero Ottomano e all’indipendenza dell’India.
Risplendo non brucio di Ilaria Tuti

1944, il Führer è asserragliato nel suo bunker dopo l’attentato di luglio. Il professor Adami è internato a Dachau. Per salvare se stesso e chi ama deve assolutamente risolvere un enigma, quello della morta sospetta di un soldato nazizta. Nello stesso tempo sua figlia cerca di risolvere un altro enigma, trovare un assassino in una città, Trieste, infestata da assassini. Una madre, una figlia, la lotta per la sopravvivenza in una delle fasi più buie della storia. Un po’romanzo poliziesco un po’ storico
Da leggere se si amano i polizieschi un po’ fuori dagli schemi su uno sfondo storico ben disegnato.
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