La città sotterranea. La Montreal di sotto. Seconda parte.

L’avevo detto che la precedente era la Parte I. Il mio giro sotto terra non si è fermato al centro Eton, seduta a godermi un meriato spuntino al Time out.

Ho fatto qualche passo verso la Baie d’Hudson per poi ripassare dalla Promenade de la Cathedrale, attraversare il centro Eton e proseguire direzione la Place du Montreal Trust..

Ma andamo per gradi. La Baie d’Hudson, è una catena di grandi magazzini canadesi, “figlia” della Compagnie de la Baie d’Hudson, la più antica società commerciale del Nord America. Fondata nel 1670, la compagnie gestiva il commercio delle pellicce e dei pellami. Negli anni ’20 e ’30 dell’Ottocento, controllava tutto il commercio verso il Canada occidentale, raccoglieva pellicce e scambiava tutti i beni di prima necessità con gli amerindiani. Pian piano le stazioni di scambio dei pellami diventarono dei veri e propri spacci, con la vendita di prodotti vari. Da qui il passo all’apertura dei primi sei grandi magazzini nel 1912, fu breve.

Uno dei direttori della Compagnia proveniva da Harrods e diede lo slancio in questa direzione. Certo oggi come oggi tra Harrods e la Baie a Montreal c’è un mondo… diciamo che non si sono sviluppati con la stessa eleganza.

Da qui attraversiamo la promenade de la Cathédrale, che deve il suo nome alla sovrastante chiesa anglicana. Centro commerciale aperto nel 1987 di scarsissimo interesse, se non come passaggio del RESO.

Il centro Eton di cui ho parlato in precedenza, dal punto di vista dello shopping è sicuramente molto più interessante. Da qui prendiamo il corridoio alla nostra sinistra dando le spalle a Rue St Catherine. Questo corridoio passa sotto Avenue McGill e arriva nella piazza del Montreal Trust. Qui, adesso spenta, una fontana che dovrebbe, avere il getto più alto di tutte le fontane indoor del Nord America: 30 metri.

Entrando giriamo a sinistra, poi a destra per attraversare l’atrio centrale. Dall’altro lato, prendiamo il tunnel che porta al Carrefour Industrielle Alliance. Il Carrefour ha aperto i battenti nel 1997 in un edificio che per 10 anni rimase abbandonato dopo la chiusura dei grandi magazzini Simpson per i quali venne costruito nel 1928.

Prendere la scala mobile di fronte al Simon Maison per vedere l’opera di Guido Molinari, Solstice, che mette in evidenza attraverso dei colori diversi le 4 stagioni.

Da qui passiamo a Les Cours Mont-Royal, ennesimo centro commerciale ospitato in quello che fu L’Hotel Mont Royal, ai suoi tempi il più grande hotel dell’impero britannico. Inaugurato il 20 dicembre 1922, era the place to be dei ruggenti anni Venti! Il Mont-Royal Hotel cessò l’attività il 17 novembre 1984 e venne, dopo anni di lavori trasformato, appunto in un centro commerciale.

Vestigia dell’antico splendore alberghiero, l’atrio con l’ enorme lampadario che proveniva dal Casinò di Montecarlo, e lo scalone ricurvo.

Il centro commerciale si sviluppa in 4 grandi cortili (da qui il nome), sotto il pozzo di luce principale le sculture dell’artista inuit David Ruben Piqtoukun, Hommes oiseaux ou tingmiluks, che rappresenta degli sciamani trasformati in creature alate, spinte dal dio del vento Inuit, Sila.


Il primo dei tre cortili interni si presenta sotto forma di un immenso atrio di una dozzina di piani circondato da appartamenti


Man mano che ci si addentra nel complesso, si raggiunge rapidamente un secondo cortile interno, attorno al quale si distribuiscono i negozi su soppalchi curvi. Il tutto molto squallido, a mio gusto…. Forse unica cosa carina da vedere la più grande mostra permanente di bambole Barbie al mondo.


Più di 1000 bambole che mettono in mostra l’evoluzione della moda negli ultimi 60 anni. Vestite dai più grandi couturier del mondo. Alcune rappresentano delle star del cinema e della musica, mentre altre sono vestite con con abiti tradizionali dei vari paesi, dal Giappone alla Germania, passando per Irlanda e Canada. La mostra è curiosa e gratuita.

Girovagando sono anche “cascata” per caso nella zona degli sfondi per i selfie. Si si, avete letto bene, ce n’è per tutti i gusti di sfondo…. insomma pacchianeria a mille!

Non sono una fan di questa ultima parte, così come in generale non lo sono dei centri commerciali, preferisco le boutique su strada, o al limite i grandi magazzini con un certo stile. Ma anche questa è Montreal, nel bene e nel male, nel bello e nel brutto, ogni sua piccola parte, ogni quartiere la definisce nel suo insieme e nella sua affascinante bellezza tra la metropoli nord americana e le nostre città europee. Quindi da vedere e fatevi un selfie magari con le barbie !!

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