Thanksgiving , oltre il tacchino

Giovedì scorso era Thanksgiving, una festa che per i nostri cinque anni di America abbiamo regolarmente e, a modo nostro, festeggiato.

Vivere in un paese vuol anche dire appropriarsi delle sue tradizioni. Noi ogni volta cerchiamo di integrarci anche così. Una volta lasciati gli States non posso però dire di essermi portata dietro questa festa. Le mie figlie festeggiano, chi più chi meno, noi no, nel senso che non ci mettiamo intorno ad un tavolo con una cena festosa, tentando di camuffare un tacchino o sostituendolo con qualcosa di più commestibile.

roasted turkey on black ceramic plate

Non lo festeggiamo, non lo festeggio, ma penso al suo senso, a quell’essere grati su cui tutti dovremmo ogni tanto riflettere.

L’idea di dedicare qualche ora alla riflessione sul tema mi piace. Ringraziare e essere grati sono due atteggiamenti che mi parlano, e non solo a Thanksgiving, ovviamente. La festa in sé è però l’occasione per riflettere veramente.

Sono grata per …

La stupenda famiglia che mi sta intorno, per le nostre risate, per le lacrime, per le liti che ci separano e per gli abbracci che ci uniscono.

Il mio compagno di vita, dai nostri 18 anni ne abbiamo fatta di strada. Abbiamo sempre guardato avanti, condiviso gli stessi sogni e camminato mantenendoci in equilibrio verso ogni meta.

Le nostre ragazze, giovani adulte, la versione migliore di noi, la più diversa, ognuna con la sua adorabile unicità .

Gli amici sparpagliati, con le loro differenze, i loro pensieri, la loro presenza. Ogni caffè condiviso, ogni messaggio scambiato, ogni momento passato insieme mi regalano ossigeno e vita.

Gli incontri, che ogni volta mi offrono sguardi sul mondo diversi dal mio e la voglia di continuare ad andare, a incontrare, a conoscere.

Le energie infinite che ritrovo come per magia tutte le volte che supero la mia zona di confort e devo ricominciare da capo.

La vita itinerante di questi quasi 30 anni, sempre diversa, mai noiosa, eccitante e sorprendente,

Tutti i posti che ho chiamato casa, nei quali ho lasciato radici profonde, che sapranno sempre riportarmi in ogni luogo. Pezzi di cuore sparsi.

Ogni progetto, ogni idea realizzata e da realizzare, con tutte le emozioni e le soddisfazioni che si portano dietro.

I viaggi fatti e quelli ancora da fare che si disegnano nella mia testa, solo sognarli mi rende allegra.

L’alzarmi ogni mattina con il sorriso convinta che ogni giorno sia migliore di un’altro e che la fuori ci sia ancora tanto da scoprire.

La vita, unica e bella. Preziosa e intensa. Capace di regalarci gioie immense e dolori feroci. Un ottovolante di emozioni.

Questo blog che da 16 anni è una specie di diario del cuore, nel quale rifugiarmi per fare la cosa che mi piace di più fare, scrivere!

Grazie!

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